SPM Microgrid Savona

A lezione di Energia: Smart Polygeneration Microgrid UNIGE a Savona

Innovazione Ligure nel campo dell’energia, la rete intelligente per la generazione di energia elettrica e termica che si sperimenta a Savona nel Campus dell’università di Genova.

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Il gruppo di TalenTour, come sempre estremamente vario come estrazione dei partecipanti, ha avuto modo di visitare una eccellenza in tanti sensi. La sperimentazione in corso a Savona sul campo delle reti intelligenti per la generazione di energia è all’avanguardia in campo accademico, ma tende dichiaratamente ad una efficienza di tipo industriale.Professor Federico Delfino

Il Professor Delfino ci ha spiegato come con i 2.4 Milioni di Euro di finanziamenti pubblici iniziali si sia avviata una attività che riesce ad essere un polo di altissimo livello nella ricerca, e che coinvolge grandi aziende del settore energetico della produzione e distribuzione. Il team guadagna commesse che producono ritorno economico, e che produce tecnologie che hanno come obiettivo diretto l’efficienza energetica e quindi un risparmio concreto nel bilancio dell’intero campus universitario. L’obiettivo del pareggio economico con il finanziamento ministeriale è raggiungibile, e viene perseguito mantenendo un altissimo livello di ricerca scientifica.

La descrizione della tecnologia è stata eccellente: abbiamo visto come una rete energetica diventa compatibile con la generazione da fonti rinnovabili e come la produzione si adatta al consumo con metodi intelligenti, integrando la rete energetica con la rete digitale in uno scenario di generazione e controllo distribuito. Uno scenario che sta solo iniziando ad essere realistico nelle applicazioni industriali, e che costituisce un campo vivacissimo di ricerca e di investimenti economici ed intellettuali, che coinvolge uno spettro di competenze molto ampio ed è rivolto all’obiettivo concreto della sostenibilità ambientale.Control Room SPM Microgrid Savona

Ma più di ogni spiegazione tecnica ci ha colpito l’energia che traspare dal team che tutto questo lo ha realizzato. Uno spirito che costituisce il vero motore  di una crescita possibile e  che abbraccia in modo diffuso e pervasivo il campo intellettuale ed economico.

Grazie UNIGE. Un altro viaggio nel talento
Grazie UNIGE. Un altro viaggio nel talento

Molte le risorse in rete sull’argomento.

Alcuni video introduttivi incluso quello girato presso la stessa Microgrid di Savona sono allegati al post introduttivo alla visita TalenTour.

Sito UNIGE: firma del contratto per la SPM

Articoli accademici (Google Scholar)

Alla visita alla MicroGrid è seguita l’incontro con GENNY Mobility

 

 

3 thoughts on “A lezione di Energia: Smart Polygeneration Microgrid UNIGE a Savona”

  1. E’ stato bello vedere la passione con cui il Prof. Delfino e i suoi collaboratori portino avanti questo progetto. La cura con cui sia stata prestata attenzione a “coprire” tutti gli aspetti dell’iniziativa: copertura dei costi, creazione di sinergie con terze parti e strategia per la scalabilità della soluzione. La competenza del team ha portato a sviluppare degli adattamenti nei prodotti utilizzati che porteranno ulteriori benefici al progetto/programma.
    Questa visita ha dimostrato come l’interazione tra la ricerca e sviluppo del mondo accademico e l’impresa privata possano fare in modo che i finanziamenti pubblici vengano gestiti nel migliore dei modi.
    Se la maggior parte dei finanziamenti a fondo perduto avesse un alta probabilità di rientro, ci sarebbero più soldi da investire in altre attività di ricerca.
    Abbiamo percepito le difficoltà incontrate dai ricercatori, ma il campus universitario di Savona ha dimostrato che, con l’impegno e la volontà delle persone, questo è realizzabile.
    Ottima esperienza!

  2. Esperienza decisamente positiva ed interessante dove le aspettative sono state ampiamente raggiunte. La constatazione che tale realtà accademica riesca ad operare con un approccio industriale/commerciale riscuotendo validi successi, stimola riflessioni in merito all’approccio ‘convenzionale’ adottato dal resto del mondo accademico. Dal mio modesto punto di vista questo approccio potrebbe essere proposto (nel caso in cui ciò non fosse già accaduto) come ‘Best Practice’ da condividere e proporre in ambito accademico. Non so se dal punto di vista ‘politico’ ciò sia perseguibile, ma sicuramente indirizzare questo feedback al Prof Delfino potrebbe non essere insensato.
    In merito all’organizzazione dell’evento non ho da eccepire nulla, l’unica imperfezione assolutamente irrilevante è stato il leggero ritardo sulla conclusione (dovuto peraltro a interessanti domande che si sono susseguite).
    Grazie a tutti per la bella esperienza.
    Enzo Albertazzi

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