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Global Robot Expo – La robotica “habla Español”

“Credete che sia necessario o utile realizzare dei robot uguali agli esseri umani? Con le loro stesse capacità? O non sarebbe più utile progettare degli umanoidi migliori di noi? Con un occhio, un braccio, una gamba in più? Pensate solo a quanto potrebbe essere utile un terzo occhio dietro alla testa!” – Carlos Balaguer, professore dell’Università Carlos III di Madrid, esperto di altissimo livello di robot umanoidi

Dal 28 al 31 gennaio si è tenuta a Madrid la Global Robot Expo, fiera internazionale di robotica alla sua prima edizione, ma con grandi ambizioni per il futuro e l’obiettivo di diventare un evento di riferimento come già lo sono Automatica in Germania e Innorobo in Francia.

L’evento si è svolto nel Pabellón de Cristal de la Casa de Campo e ha riunito su un’area di 8.000 metri quadri più di 50 diversi espositori, tra cui Kuka, Schunk e Igus. Sono inoltre state organizzate più di 40 conferenze con speaker conosciuti a livello mondiale per i loro lavori nel campo della robotica.

La Spagna, pur essendo uno dei Paesi europei che è stato maggiormente colpito dalla crisi, vuole tornare a crescere e ad essere competitiva e punta molto sulla robotica. Tanto che secondo l’Associazione Spagnola di Robotica e Tecnologie di Automatizzazione della Produzione (AER-ATP) nei prossimi anni saranno investiti un paio di milioni nel settore e sono previsti quasi 2 milioni di nuovi posti di lavoro. Già nel 2013 la Spagna era all’ottavo posto nel mondo, e al quarto in Europa, per numero di robot industriali installati (soprattutto nel settore automobilistico).

Sempre per questo motivo è stata fondata HispaRob (Piattaforma Tecnologica Spagnola di Robotica) che riunisce imprese e centri di ricerca per favorire la comunicazione tra le due parti, in modo che dalla ricerca si arrivi a prodotti e servizi commercializzabili e utili per la società.

Le prime tre giornate sono state principalmente rivolte agli addetti ai lavori e si sono affrontati i temi della Robotica Industriale, della Robotica Assistenziale, dei droni e delle tendenze future. L’ultima giornata è stata invece pensata per il pubblico, e in special modo per bambini e ragazzi, organizzando workshop di Arduino e competizioni fra robot.

Pur essendo una fiera in primo luogo commerciale è stato dato comunque moltissimo spazio alla ricerca proponendo conferenze di altissimo livello. Non essendo possibile raccontarle tutte vediamone tre relative alla Robotica Assistenziale.

La foca Paro

La conferenza è stata tenuta dal professor Takanori Shibata, cioè colui che ha ideato e progettato questo robot nell’ormai lontano 1993.

Paro è un robot terapeutico a forma di cucciolo di foca, il cui obiettivo è quello di indurre effetti calmanti e rilassanti simili a quelli che si hanno quando si pratica la Pet Therapy con animali veri.

È dotato di numerosi sensori che gli permettono di rispondere alle carezze muovendo il corpo e la coda e aprendo e chiudendo gli occhi, oltre ad emettere suoni di piacere. Inoltre è in grado di simulare emozioni come felicità e sorpresa, rispondere ai suoni e imparare il proprio nome.

Si è visto nel corso deli anni che Paro apporta gli stessi vantaggi di un animale (migliora l’umore, riduce lo stress, aumenta la motivazione e la socievolezza) e risolve tutta una serie di problemi legati ad allergie, possibili infezioni o anche semplicemente legati ai regolamenti degli edifici dove sono ospitati i pazienti.

È utilizzato sia per gli anziani affetti da demenza o Alzheimer, e quindi soggetti a stati di profonda ansia, sia per bambini affetti da autismo, sindrome di Down o disordini comportamentali. Ultimamente lo si sta cominciando ad utilizzare anche per alleviare le sedute di chemioterapia. Per tutto questo Paro è entrato nel Guinnes World Record come “Most therapeutic robot” nel 2008.

Perché proprio una foca? Perché cani e gatti ci sono troppo familiari e la sensazione di accarezzare qualcosa di finto prevale su tutto il resto.

Ad oggi il Paese europeo che ha maggiormente adottato questo robot è la Danimarca, da cui arriva una storia molto significativa sulle potenzialità di Paro. È stato infatti utilizzato con una donna anziana affetta da demenza, immigrata moltissimi anni prima nel Paese, e che a causa della malattia aveva dimenticato il danese e ricordava solo la lingua del suo Paese di origine. L’utilizzo del robot la aiuta a ricordare la lingua in modo che possa comunicare con le persone che la assistono.

L’esoscheletro “Exo Muscle”

La conferenza è stata tenuta dal professor Hiroshi Kobayashi dell’Università di Tokyo, che è l’inventore di questo esoscheletro dotato di muscoli pneumatici.

L’obiettivo di questo ricercatore è il seguente: “To realize the world where whoever lives can live independently”. Tema molto sentito in Giappone, dove la percentuale di anziani che vive sola perché ancora in buona salute è molto elevata.

Come tutti gli esoscheletri permette di potenziare le capacità fisiche di chi lo indossa, in questo caso in particolare si va a potenziare la forza del soggetto, che grazie a questa struttura può sollevare pesi considerevoli con poco sforzo. Infatti sono i muscoli artificiali a farsene carico andando a ridurre notevolmente la pressione agente sulla colonna vertebrale.

I suoi punti di forza sono una grande leggerezza dei muscoli (meno di 200 grammi) che riescono però a generare una forza considerevole (fino a 200 kgf). Un altro aspetto molto importante è che indossare l’esoscheletro non interferisce con gli altri movimenti o azioni che la persona può voler compiere.

Gli utilizzi sono i più diversi, infatti può essere impiegato da personale infermieristico per sollevare i pazienti, da operai addetti a lavori pesanti e ovviamente da persone affette da problemi motori. Per questo motivo esistono diverse versioni proprio in base all’uso a cui è destinato.

L’esoscheletro ha permesso a moltissime persone di recuperare le proprie capacità motorie. Sono state citate molte storie, come quella di una centenaria che dopo aver utilizzato il dispositivo per 15 minuti al giorno per tre settimane è tornata a camminare in modo fluido, o quella di una donna di 74 anni che ha recuperato l’uso della gamba sinistra, perso in seguito a un ictus, dopo 3 mesi di esercizio.

Le neuroprotesi: quando è il cervello a comandare il robot

La conferenza è stata tenuta dal professor Jose del R. Millan della Scuola Politecnica di Losanna. Qual è la protesi ideale? Questo si è chiesto Millan quando ha incominciato a fare ricerca in questo ambito e la risposta è stata: quella che utilizza gli stessi segnali neurali di un arto vero.

E come si realizza una protesi del genere? Semplicemente, si fa per dire, decifrando l’intenzione di muovere l’arto. Per farlo si monitora l’attività della corteccia, dove si trova l’astrazione del movimento desiderato.

Le difficoltà maggiori sono legate al fatto che il cervello genera moltissimi impulsi di controllo (sia intenzionali che non intenzionali) ed è quindi necessario fare studi probabilistici per capire quando davvero vogliamo fare un certo movimento e quando no (tenuto conto che tutti gli impulsi non controllati possono essere visti come un rumore del segnale desiderato).

Fra i dispositivi che già utilizzano questa tecnologia sono stati mostrati la protesi di una mano e una sedia a rotelle (Brain controlled weelchair) pensata soprattutto per quelle persone che non possono muovere il joystick.

Al momento si sta investigando sull’Intention estimation. Per capire bene questo problema, Millan ha proposto al pubblico un esercizio molto semplice: lui avrebbe mostrato un serie di immagini in rapida sequenza e le persone avrebbero dovuto battere le mani solo quando l’immagine rappresentava un animale. Sembra un esercizio semplice ma in molti casi le persone hanno dovuto frenare l’atto di battere le mani. Il tempo che intercorre tra l’inizio del movimento e il contro ordine è di circa 800 ms. Attraverso algoritmi di intelligenza artificiale si sta cercando di abbassare questi tempi nelle neuroprotesi a 200 ms. Per farlo l’algoritmo deve principalmente anticipare le vere intenzioni della persona.

Si può in conclusione dire che allo stato attuale la ricerca e l’industria sono più indirizzate verso robot che invece di andare a sostituire l’essere umano lo vanno ad affiancare e ad aiutare. Non solo da un punto di vista assistenziale ma anche da un punto di vista produttivo. Sono infatti moltissime le aziende, a partire da Kuka, che puntano su bracci robotici pensati per lavorare nelle catene di montaggio in sinergia con un operaio in completa sicurezza.

Parallelamente si stanno anche sviluppando robot che possano sostituirsi all’uomo per dare indicazioni e/o informazioni, per insegnare (emblematico il caso di un professore giapponese che ha realizzato una sua copia robotica per tenere lezioni all’università via controllo remoto) o per aiutare i bambini nei compiti a casa. La domanda spontanea è se davvero robot di questo tipo siano utili o se in certi casi non sarebbe meglio poter dialogare con una persona vera. Dopotutto, come ha constatato Takanori Shibata, accarezzare un gatto robotico non ci darà mai le stesse sensazioni di accarezzare un gatto vero.

 

SilviaTerrileSilvia Terrile: sta attualmente svolgendo un tirocinio di 6 mesi nell’ambito del progetto Erasmus presso il Centro di Automatica e Robotica del Consiglio Superiore di Investigazione Scientifica a Madrid (CAR-CSIC).
Il lavoro svolto in questo tirocinio sarà l’oggetto della sua tesi per conseguire la laurea magistrale in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Genova

LuBeC 2015

Versione Italiana

LuBeC 2015 was the first events where TalentTour succesfully experienced the Special Envoys formula and, of course, we go now to introduce

MarcoTedeschi Marco Tedeschi has a degree in electronic engineering. After many years of experience as an employee in the ICT sector, he founded his company, SmartEden , with the mission of innovate by smart technology and effective management
Marco Gandino Marco Gandino has a degree in Philosophy Aesthetics. He has curated several exhibitions of emerging artists from Cuneo and its province and takes care of historical reconstruction within the associations Terra Taurina and La-Storia

And now a short summary from our envoys.

Continue reading LuBeC 2015

SCIENCE FESTIVAL IN GENOA – ROBOTICS FOR LIFE

Versione Italiana

On Tuesday, October 27th, the first of the visits organized by TalentTour for the Scienza Festival in Genoa took place:
Festival della Scienza

davidWe were welcomed by David Corsini, founder of Telerobot Labs, who once again succeeded, with his passion for his work , in holding the attention of the 18 participants to the tour for 90 minutes straight .

The main topic of this visit was robotics applied to the biomedical field for diagnostic , surgical and rehabilitation.

First David explained that the robot should not be seen only as the humanoid of the popular imagination, but rather as a machine to support human activities to ensure greater accuracy and to reduce the risk of errors. He then outlined the issues and challenges that are faced with an eye to the future, clarifying the importance of close cooperation between industry and research. There should be no competition, but cooperation

tlrbtlbs2We had a chance to see in action a robot that is able to repeat with the highest precision the movements of the good arm and, using the mechanism of mirror neurons (here an interview with prof. Giacomo Rizzolatti who discovered mirror neurons), It is used for rehabilitation.

Then David showed us with pride FEX (Fingers Extending eXoskeleton), fexan exoskeleton glove developed by Telerobots Labs for hand rehabilitation in stroke patients. Now they are working on a new release to make its aid adaptive to the response of the patient’s muscles and nerves.

He then talked about the method used by Telerobot Lab to propose and to produce optimal solutions, every customer has a problem and its solution must be customized.

In short, 90 minutes of lively debate with several interesting questions from a passionate and curious audience, which ended with a toast and a piece of focaccia !!

Thanks David!!

Luca Magnanelli

 

TELECOM ITALIA – JOINT OPEN LAB in TURIN

Versione Italiana

In October TalenTour organized a workshop at the Joint Open Lab (JOL) housed inside the Polytechnic in Turin.
The Joint Open Labs (JOL’s) are laboratories of research and innovation created within five Italian university centers: University of Trento, Scuola Superiore Sant’Anna of Pisa, Polytechnic in Milan, Polytechnic in Turin, University of Catania.

The JOL’s are true interdisciplinary joint laboratories capable of generating ideas, solutions and new value on shared objectives of research and innovation in specific areas of scientific and technological interest.
The initiative created by Telecom Italian are fully based on the concepts of Open Innovation and Co-Development.

The initiative created by Telecom Italian are fully based on the concepts of Open Innovation and Co-Development.

http://www.telecomitalia.com/tit/en/innovazione/i-luoghi-della-ricerca/joint-open-labs.html

The four JOL’s in Turin are:

  • MobiLAB (Mobile Social Applications Lab),
  • CRAB (Cloud Robotics),
  • SWARM (Beyond the Internet of Things),
  • VISIBLE (Computer Vision).

TalenTour met Mobilab, the JOL focused on mobile services aimed at the social world (social media, social reading, etc.), in order to identify potential technology partners of Telecom Italy.

LOGO MOBILAB

The workshop was attended by:

FOTO DI GRUPPO

During the introduction of the meeting Marco Marengo explained that the focus of his laboratory includes both the design and the prototyping of mobile services, i.e. the whole process of implementation of these services, from user interface design to the publication of such services on the web or on the application store.
The main topics are: social media, social reading and content curation, e-Government / Social Democracy, mobile social networks, mobile applications ergonomics, joint teaching.

FOTO DELLA PRESENTAZIONE

Then Telecom Italia presented the project named ARTES, a platform designed to support the development of applications in Augmented Reality (AR) on mobile devices, smart phone or tablet, both in Android and in iOs environment:

Augmented Reality Vademecum 2015 v2

The AR applications which can be developed thanks to the platform ARTES are manifold.
Some of them, implemented by JOL Mobilab, were presented during the workshop: Publishing + App, Open Air Lab, Pine Cone, Tino, Expo +, Royal Villa of Monza.

The discussion among the participants was very interesting and addressed both technical and market aspects.
All the participants agreed with the fact that AR application development is continuously changing and that the big players in the world can strongly affect development policies.

It then emerged that Telecom Italy is very interested in identifying content providers and technology partners in this area to start positive collaboration with.

JOL Mobilab could be a place where ideas, research and development of prototypes outline the future.

At the end of the workshop Roberto Gerli (architect expert in virtual reality, with significant expertise in Japan and the United States) said:

“It’s not news that Telecom Italy, sponsor of Genova2021, wants to invest in Genoa and in Liguria.
The invitation is extended to all enterprises and municipalities that intend to invest in the city and to work together to define and build an infrastructure useful to add value to the huge sociocultural heritage that Genoa and Italy have.
This is a great opportunity. Augmented Reality (such as Virtual Reality) will be the next big revolution after the invention of the smart phone.
Thanks to Telecom Italy, ETT, TalenTour and Genoa in 2021 to believe in this.”

TalenTour will follow-up the activity and will organize new events at the JOL of Turin in the coming months.

Giancarlo Gaimari

Asia Communications e Photonics Conference 2015

English Version

TalenTour e fiera di annunciare il proprio contibuto alla edizione 2015 della “Asian Communication and Photonics Conference” ACP 2015, che si terrà quest’anno ad Hong Kong presso tra il 19 ed il 23 di Novembre.


ACP è la principale conferenza scientifica su Fotonica e Comunicazione delle regioni Asiatiche e Pacifiche, nonche quella con il maggior tasso di crescita al mondo. Simili eventi avvengono ogni anno anche in Europa cone ECOC e in Nord America con OFC.

GhigginoIl Dr. Pierpaolo Ghiggino e’ uno dei quattro membri del Comitato per il Programma Tecnico ed ha accettato di lavorare con TalenTour e di supportare i sui obiettivi di avvicinare l’estremo oriente e con il suo enorme patrimonio tecnico-scientifico oggi ancor più in rapidissima crescita sotto la spinta delle attività in Cina, Giappone e Korea del Sud, con l’esperienza ed la capacita innovativa degli scienziati e tecnologi europei ed in particolare italiani.

Le telecomunicazione e la tecnologia fotonica sono considerate nella regione APAC quali una elemento tecnologico chiave e strategico.

Questo e’ evidenziato ad esempio dall’offerta di larga banda in paesi come Korea e Giappone che, fortemente basata su fibra ottica in accesso offer comunemente velocità di 100 Mb/s e 1 Gb/s oppure dagli enormi investimenti infrastrutturali in Cina a rafforzamento della loro già estesa e moderna rete di telecomunicazione.

I progressi tecnologici coprono tutte le aree della fotonica dalle comunicazioni alle applicazioni industriali, l’illuminazione, I dispositivi di consumo, all’industria automobilistica e alla sensoristica convenzionale e biologica.

Complex Fiber Sensor System Network in the 610 m Canton Tower (1)
Canton Tower fibre optic sensing network (Courtesy of Prof. H. Y. Tam, The Hong Kong Polytechnic University)

 

Tuttavia tre temi tecnologici sono oggi di particolare nota.

  1. Dapprima l’impiego di schemi e processi digitali impiegati al cuore della trasmissione e ricezione dei sistemi di trasmissione. Questi hanno permesso gli attuali sistemi di modulazione complessi che a loro volta hanno permesso e permettono di ottenere eccezionali valori di velocità di canale, densità spettrale di banda ottica e di prodotto banda-distanza. In altre parole ciò ha permesso di sostenere il tasso di crescita di banda richiesto delle reti modern e di mantenere economico la crescita di banda di Internet che a tempo cresce ad un tasso superiore alla legge di Moore, che descrive il tasso di crescita processuale dei dispositivi alla base di ICT.
  2. La seconda tecnologia da osservare e quella dell’integrazione opto-elettronica, con speciale riferimento ai progressi dell’ottica integrate su silicio, specie quelli che utilizzano processi compatibili alla tecnologia CMOS.
    Contrariamente all’elettronica che da decenni puo integrare un sempre crescent numero di dispositive e funzioni, I sistemi fotonici integrati hanno avuto scarso sviluppo fatta eccezzione per I casi molto importanti ma limitati dei sensori visivi e dei pannelli televisivi. Oggi entrambe le industrie fotonice e dei semiconduttori sono esposti a due notevoli problemi. Da un lato I dispositive a semiconduttore necessitano drasticamente di amumentare l’efficienza energetica, non tanto per ridurre I consumi, ma soprattutto per ai fini della stessa fattibilita a causa della dissipazione di calore. Dall’altro l’industria fotonica necessita di una drammatica riduzione dei costi per funzione che rischia di rendere antieconomico la produzioni dei sistemi convenzionali. Entrambe possono beneficiare dell’integrazione fotonica e ancor di piu’ elettro-fotonica specie se utilizzante base su silicio e gli enormi investimenti gia’ impiegati nel mondo nello sviluppo delle grandi foundry CMOS.Charles_K._Kao_cropped - NP
  3. Una terza area concerne la stessa fibra ottica, il cui sviluppo industriale fu reso possibile anche dal lavoro del premio Nobel Charles K Kao, oggi proprio alla Cinese Univerisità di Hong Kong e che ha permesso lo sviluppo delle reti di comunicazione moderne.

Per molti anni lo sviluppo e l’impiego delle fibre ottiche e stato notevole ma incrementale a parte la notevolissima eccezione della fibra drogata ad erbio che ha permesso la costruzione degli amplificatori ottici. In anni recenti tuttavia, applicazioni in sistemi e reti di sensoristica diffusa si sono diffuse con tasso crescente.

Nuove strutture e processi costruttivi permettono l’uso di fibre ottiche le cui proprietà fisiche lineari e non-lineari possono essere aumentate o ridotte ai fini dell’impiego per rilevare le caratteristiche fisiche dell’ambiente quali pressione e temperatura. Oggi tali sistemi trovano impiego in reti sensoristiche concentrate e distribuite per il monitoraggio non invasive di grandi strutture edili, reti di trasporto autostradale e ferroviario, sistemi di trivellazione petrolifera, navi, ed anche in applicazioni nuove quali sensoristica biomedicale, campionamento ottico ultraveloce e radars ottici.

La conferenza ACP copre tutto cio ed altro ancora in sei categorie tecnologiche, comprendenti numerosi presentazioni convenzionali e ad invite nonche’ simposi e workshops organizzati da lricercatori di fama internazionale provenienti da APAC, Nord America, Europa e con la partecipazione anche di esperti Italiani. Per maggiore informazioni si veda qui

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Asia Communications and Photonics Conference 2015

Versione Italiana

TalenTour is proud to announce its contributions to the 2015 Asian Communication and Photonics conference ACP 2015, which will be held this year in Hong Kong from the 19th to the 23rd November.


 

ACP is the largest Asian and Pacific Area Photonics and Communications Conference and the world fastest growing. Similar venues are also held annually in Europe (ECOC) and in the US (OFC).

GhigginoDr Pierpaolo Ghiggino, one of the four Technical Programme Committee Chairs, agreed to work with TalenTour endorsing its aim to bring closer the Far East large and fast growing technological Optical Communication and Photonics reality, strongly driven by China, Japan and South Korea to the innovative developments and research performed in Europe and particularly Italy.

Telecommunication and Optical Technology are regarded as key in the whole of APAC region with Korea and Japan being at the forefront of Fiber To The Home and related ultra-high speed broadband services, commonly now reaching bandwidth of 100 Mb/s and 1 Gb/s and with China still boosting the world fastest infrastructural expansion in their extremely modern telecommunication network. Technological progress encompasses all areas of photonics from communication to industrial and bio-sensing applications to lighting and related car industry to modern Optical Integration technologies.

Complex Fiber Sensor System Network in the 610 m Canton Tower (1)
Canton Tower fibre optic sensing network (Courtesy of Prof. H. Y. Tam, The Hong Kong Polytechnic University)

However three recent themes are worth particular note.

  1. Firstly the digital processing technologies employed at the heart of modern optical transmission systems, which has allowed highly advanced modulation formats and in turn unprecedented channel speed, optical bandwidth density and bandwidth-distance products in optical transmission. This processing power has been absolutely vital in order to sustain economically the bandwidth grow required by modern ICT services and related Internet traffic. This has been and still is growing at a rate higher than the Moore Law, which fundamentally underpins the progress of electronics systems.
  2. The second key technology trend relates to the advances of optical and optoelectronics integration, especially in regards of recent developments on silicon based photonics and electro-photonics integration technologies employing CMOS compatible processes. Contrary to electronics, which can integrate a huge number of devices and functions, the photonics systems have seen a relatively limited success in functional integration, in any area other than optical imaging sensors and large panel displays. Today both industries face two challenges: the energy efficiency required by electronics devices which has become the fundamental limiting factor and the sheer cost pressure of optical technology which can pose a threat to the feasibility of traditional systems. Both could greatly benefit from a novel way to exploiting integrated functions. Whist the jury is still out on this matter, Silicon Photonics is looking increasingly promising to both reduce the cost of optical functions and to increase the electronics energy efficiency for processing at both systems and SoC levels, and could advantageously leverage the huge investments already deployed in very large CMOS foundries around the world.Charles_K._Kao_cropped - NP
  3. The third area of particular interest concerns the Fiber Optics itself. Pioneered by the Nobel Prize winner Charles K Kao, now at the Chinese Univeristy of Hong Kong, the fiber optic has been a key enabler for telecommunications.

For many years the basic concept has seen impressive and constant refinement but a relatively unchanged design approach and application, with the only notable exception of the optical light amplification obtain via Erbium Doped Optical Fiber.

In recent years however several different applications for sensing systems and sensing networks have expanded significantly. Novel fiber structures enhance or reduce the physical linear and non-linear properties by design and these fibers are now increasingly employed in engineering construction, structural or non-invasive monitoring networks as well as in newer areas such as biological sensing, ultrafast optical sampling and optical radar technology.

The ACP conference covers all of these subjects and more in six technology tracks, listing several invited and regular papers, symposia and workshops given by leading researchers from the APAC, North America, Europe and including notable invited talks from Italian world experts.

More information can be found here

 

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Festival della Scienza – La Robotica per la Vita

English Version

Venerdì 30 Ottobre si è svolta l’ultima visita organizzata da TalenTour nell’ambito del programma del Festival della Scienza:
Festival della Scienza

davidSiamo stati accolti da David Corsini, fondatore di Telerobot Labs, che anche questa volta è riuscito, con la sua grande passione per il suo lavoro, a tenere viva l’attenzione dei 18 partecipanti al tour per 90 minuti filati.

L’argomento principale di questa visita è stata la robotica applicata al campo biomedicale per scopi diagnostici, chirurgici e riabilitativi.

Innanzi tutto David ha spiegato che il robot non deve essere visto solo come l’umanoide dell’immaginario collettivo, ma bensì come una macchina a supporto delle attività umane per garantire maggior precisione e per ridurre il rischio di errori. Ha poi illustrato le problematiche e le sfide che vengono affrontate con un’occhio verso il futuro, chiarendo l’importanza di una stretta cooperazione tra chi fa industria e chi fa ricerca. Non deve esserci competizione, ma collaborazione

tlrbtlbs2Abbiamo avuto la possibilità di vedere in azione un robot che è in grado di ripetere con la massima precisione i movimenti del braccio sano e, sfruttando il meccanismo dei neuroni specchio (qui un’intervista al prof. Giacomo Rizzolatti scopritore dei neuroni specchio), è utilizzato per la riabilitazione.

David ci ha poi mostrato con (giusto) orgoglio FEX (Fingers Extending eXoskeleton), fexun guanto esoscheletrico sviluppato da Telerobots Labs per la riabilitazione della mano in pazienti colpiti da ictus, e al quale ora stanno lavorando per rendere il suo ausilio adattativo alla riposta muscolare e nervosa del paziente.

Si è poi parlato del metodo che usa Telerobot Lab per arrivare a proporre e realizzare soluzioni, ogni cliente ha un suo problema e richiede la sua soluzione personalizzata.

Insomma 90 minuti, animati anche dalle diverse domande interessantissime da parte di un pubblico appassionato e curioso, che si sono conclusi con un brindisi ed una fetta di focaccia!!Grazie David!!

Luca Magnanelli

 

Internet Festival 2015 – Forme di Futuro

English Version

E dopo la prima esperienza di successo degli Inviati Speciali di TalenTour, questa volta siamo felici di presentarvi Nicola Ciulli, inviato speciale all’Internet Festival 2015 tenutosi a Pisa.

Nicola CiulliNicola Ciulli è co-fondatore e Responsabile delle attività di Ricerca e Sviluppo di Nextworks, una PMI innovativa e dinamica, con sede in Toscana, che ha molti progetti di Ricerca e Sviluppo. Nicola è laureato in ingegneria delle telecomunicazioni all'Università di Pisa e Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna (1997). Frequentemente è tra i relatori principali per rappresentare le prospettive delle PMI sul futuro di Internet e del networking, svolge anche un ruolo come esperto esterno per la comunità europea nella revisione di progetti, con più di 10 anni di esperienza (FP6, FP7 and H2020)

Nicola ha partecipato ad una sessione di esperti (Evoluzione e Rivoluzione di Internet) organizzata da Stefano Giordano responsabile del Gruppo di ricerca sulle Reti di Telecomunicazioni dell’università di Pisa  in collaborazione con Gino Carrozzo di Nextworks con lo scopo di evidenziare alcune delle principali evoluzioni tecnologiche del futuro di internet.

 

Ma lasciamo la parola a Nicola per raccontarci la sua esperienza


 

L’obiettivo principale è stato quello di discutere con gli esperti invitati provenienti da industrie leader e ricercatori come Software Defined Networking, Network Function Virtualization e RINA (Recursive InterNetwork Architecture) possono cambiare e migliorare le reti ed i servizi in Internet.
Un’occasione unica per i ricercatori, studenti e appassionati di rete per ottenere anteprime sui principali indirizzi strategici in questo settore, avendo anche l’opportunità di individuare contesti per impegnarsi con la comunità di telecomunicazioni, fornitori e ricercatori che stanno implementando questo cambiamento di Internet.
L’evento è stato sponsorizzato dal progetto PRISTINE, finanziato dalla Commissione della Comunità Europea nell’ambito del programma FP7, al quale Nextworks partecipa.

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Internet è cresciuto fino ad un punto che interconnette miliardi di utenti, che gestiscono una vasta gamma di applicazioni di networking scambiando petabyte di dati attraverso la rete. E’ opinione piuttosto unanime che Internet – e la rete a pacchetti in generale – abbia innovato gli stili di vita e reso obsolete le comunicazioni rese possibili dai tradizionali circuiti telefonici a commutazione  e dalle reti televisive. Tuttavia, la dimensione, l’architettura e la portata dell’attuale rete Internet rendono l’innovazione e la sostenibilità a lungo termine molto difficile, dal momento che anche piccoli cambiamenti avvengono attraverso l’accrescimento di soluzioni puntuali

Negli ultimi dieci anni reti, server, tecnologie di archiviazione e le applicazioni hanno subito cambiamenti significativi con l’introduzione della virtualizzazione, sovrapposizioni di rete, e orchestrazione. Tali tecnologie hanno permesso agli operatori di rete e fornitori di servizi di introdurre facilmente una varietà di hardware (proprietario), al fine di migliorare la loro gestione della rete, nonché il rapido lancio di nuovi servizi per tenere il passo con la domanda degli utenti. Oggi Internet si presenta come una concatenazione di reti con molte funzioni distribuite, realizzata da una pletora di apparati intermedi altamente specializzati per i firewall, deep-packet inspection (DPI), Network Address Translation (NAT), il traffico scrubbing, etc. Software Defined Networking (SDN), Network Functions Virtualization (NFV), Service Function Chaining (SFC) e piattaforme programmabili di trasformazione del flusso di rete , possibilmente basate su hardware commodity, stanno emergendo con la promessa di evolvere verso l’alta flessibilità dell’architettura delle nostre reti

Allo stesso modo, i nuovi modelli di traffico (ad esempio all’interno dei data center) e i volumi previsti per dispositivi connessi richiedono un superamento della attuale architettura TCP / IP di Internet, per superare i limiti e vincoli di stratificazione, di indirizzamento, di sicurezza, di qualità del servizio  e di mobilità. RINA sta emergendo come nuova architettura di rete basata sul principio fondamentale che il networking è solamente comunicazione tra processi distribuiti.

Nicola Ciulli


Quindi grazie all’inviato speciale Nicola Ciulli per che ci ha raccontato l’evoluzione e rivoluzione in Internet


Immagine di Copertina: Tuscanypeople

Internet Festival 2015 – Shaping the Future

Versione Italiana

Following the succesful experience of TT’s Special Envoys, this time we are glad to introduce you Nicola Ciulli, special envoy at Internet Festival 2015 in Pisa.

Nicola CiulliNicola Ciulli is co-founder and head of Research & Development activities at Nextworks, an innovative & dynamic SME, based in Tuscany, Italy, with a lot of investment in R&D activities. He holds a degree in Telecommunication Engineering from the University of Pisa and SSSUP S. Anna (1997). He is a frequent keynote speaker representing SME perspectives on Future Internet & Networking contexts, and serves as external expert in EC evaluations, project reviews and call observations, with 10+ years of experience (FP6, FP7 and H2020)

Nicola attended to an expert session (Evolution and Revolution in the Internet), organized by Stefano Giordano from the  Telecommunication Network research Group at University of Pisa together with Gino Carrozzo from Nextworks to highlight some of the major technological advancements of the future Internet.

 

But let Nicola to tell us about his experience.


 

The main goal was to discuss with invited experts from leading industries and researchers how Software Defined Networking, Network Function Virtualization and RINA can change and enhance the networks and the services in the Internet.
A unique opportunity for researchers, students and network enthusiasts to get highlights on the major strategic directions in this area, having also the opportunity to identify frameworks for engaging with the community of telcos, vendors and researchers who are implementing this Internet change.
The event has been sponsored by the PRISTINE project, funded by the European Commission under FP7, where Nextworks is participating.

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The Internet has grown to a point that it interconnects billions of users, who run a wide range of networking application and exchange petabytes of data through the network. It is quite unanimous opinion that the Internet – and the packet network in general – innovated lifestyles and made obsolete the communications made possible by the traditional circuit switched telephone and television networks. However, the size, architecture and scope of the current Internet make innovation and long-term sustainability very difficult, since even minor changes happen through the accretion of point solutions

In the last decade networks, servers, storage technologies, and applications have all undergone significant changes with the introduction of virtualization, network overlays, and orchestration. Such technologies have allowed network operators and service providers to easily introduce a variety of (proprietary) hardware-based appliances in order to improve their network manageability as well as rapidly launch new services, keeping up with the pace of their users demand. The current Internet looks like a concatenation of networks with many distributed functions, implemented via a plethora of highly specialized middle boxes for firewalls, deep-packet inspection (DPI), Network Address Translation (NAT) , traffic scrubbing, etc. Software Defined Networking (SDN), Network Functions Virtualization (NFV), Service Function Chaining (SFC) and programmable network flow processing platforms, possibly based on commodity hardware, are emerging with the promise to evolve towards high flexibility the architecture of our networks

Similarly, the new traffic patterns (e.g. within the data centers) and the forecasted volumes of connected devices demand for a move beyond the current TCP/IP architecture of the Internet, to overcome limitations and constraints in layering, addressing, security, quality of service, mobility. RINA (Recursive InterNetwork Architecture) is emerging as clean slate network architecture based on the fundamental principle that networking is only distributed inter-process communication.

Nicola Ciulli


So thanks to TalenTour’s Special Envoy Nicola Ciulli for telling us about the Evolution and Revolution in the Internet


Cover Image: thanks to Tuscanypeople

LuBeC 2015: l’innovazione al servizio della cultura

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Con il LuBeC 2015, TalentTour ha sperimentato con successo la formula degli inviati speciali che, ovviamente andiamo subito a presentarvi.

MarcoTedeschiMarco Tedeschi è laureato in ingegneria elettronica. Dopo una pluriennale esperienza, come dipedente, nel settore ICT ha fondato la sua azienda, SmartEden, con la missione di innovare tramite tecnologia smart e management efficace
Marco GandinoMarco Gandino è laureato in Filosofia Estetica. Ha curato alcune mostre di artisti emergenti del cuneese e si occupa di ricostruzione storica all’interno della associazioni Terra Taurina e La-Storia

E dopo aver presentato i nostri inviati speciali lasciamo spazio a loro

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