Category Archives: Reports

Relazione di una visita

Il talento spaziale atterra sulle aziende Italiane – ESA Tech Transfer Workshop

Il trasferimento tecnologico è per definizione una grande opportunità di sviluppo. Tale possibilità sale poi alle stelle quando  e’ basata su una iniziativa che coinvolge una realta’ piena di significati come l’Agenzia Spaziale Europea (ESA – European Space Agency), che (in collaborazione con RINA Consulting, ARBO e TalenTour) ha organizzato un vero e proprio sbarco spaziale di innovazione a Genova il 21 Giugno 2017.

ESA RINA TalenTour Technology Transfer Workshop

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Codice e Talento al Festival della Scienza!

Coltivare e far crescere il talento per l’innovazione  fin da ragazzi è la missione di Codemotion KIDS la prima e più grande Scuola di Tecnologia per bambini e ragazzi in Italia,  che apre nel 2016 una nuova sede, presso il Social Hub Genova. Quale migliore occasione del Festival della Scienza per avvicinare i ragazzi  al mondo della programmazione in modo semplice e divertente!

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ComoNExT: stimolare l’innovazione dove innovare è strategico

C’è un modo di intendere l’innovazione come un lanciarazzi di startup: l’obiettivo è fare il botto, più in alto possibile al più presto possibile, e avanti il prossimo. Poi c’è ComoNExT, Parco Scientifico e Tecnologico di Lomazzo, dove c’è una strategia che sostiene il rinnovamento industriale del territorio intessendo le tecnologie innovative nel senso più ampio con le persone che sanno trasformarle in prodotti e servizi.

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LifeTech Forum e Premio Perotto-Zucca – TalenTour a supporto delle startup

Le startup in tutto il mondo stanno fornendo una spinta decisiva per la crescita e la creazione di occupazione.
L’Italia è in ritardo, ma ha ampi margini per recuperare.
Infatti alla fine del 2015 le startup in Italia hanno superato quota 5mila. In totale sette nuove aziende innovative al giorno, se si considera che la legge sulle startup è stata approvata solo a dicembre del 2012.

Ma i numeri non rendono giustizia alle complessità che devono affrontare le nuove imprese. Anche con idee innovative, grinta ed energia serve ogni tipo di aiuto per farsi conoscere, finanziare, arrivare sul mercato e fare rete con altre startup ma soprattutto con PMI e grandi imprese. Su quest’ultimo aspetto siamo particolarmente iteressati come TalenTour, per andare nella direzione di quel concetto di “Open Innovation” che sta ancora cercando una sua via nell’industria italiana.

Startup Program Life tech Forum - TalenTour
Startup Program Life tech Forum

Ad aprile, per esempio, nell’ambito dell’evento nazionale Life Tech Forum, abbiamo partecipato all’organizzazione dello Startup Program dove sono state selezionate startup  operanti nel campo delle Life Science provenienti da tutta Italia.

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In questo modo giovani imprese come Neuron Guard, Amyko, Captiks, Comf Tech, IVTech e Probiotic CGB hanno avuto modo di presentarsi alle grandi aziende del settore e alle realtà ospedaliere tramite un pitch e uno spazio espositivo.

PlateaL’evento Life Tech Forum ha anche ospitato la premiazione della IX Edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione Perotto-Zucca, attirando molti esperti di innovazione e tecnologia al servizio delle Scienze della Vita.
Ed in questo contesto siamo stati invitati dal CTI-Liguria a presentare le nostre idee ed attività per le giovani startup: dal supporto al crowdfunding a quello per l’internazionalizzazione, dallo scouting tecnologico alla ricerca di partner con cui collaborare, dal networking alla valorizzazione di filiera, dalla formazione al problem solving.

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Ecco la presentazione che abbiamo portato all’evento:
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Le idee e le imprese premiate dalla commissione di valutazione del Perotto-Zucca sono state presentate nella sessione finale dell’evento. Ecco una breve descrizione dei quattro vincitori:

Elisa Procopio - Naboomboo
Elisa Procopio, ritira il premo per Naboomboo

Terzo classificato: Naboomboo: naboomboo è un sito web, e presto anche app, un luogo d’incontro che permette a tutti i suoi utenti di migliorare gratuitamente le proprie conoscenze non solo linguistiche, ma anche culturali e personali, grazie al contatto con persone madrelingua. Nel gennaio 2016 il team ha sviluppato
un nuovo sito web, con l’intento di promuovere ed appoggiare nell’immediato futuro la crescita linguistica e personale di quante più persone nel mondo.

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Andrea Caridi - Smart Rainfall System
Andrea Caridi – ritira il premio per Smart Rainfall System

Secondo classificato: Smart Rainfall System: Si tratta di un sistema
di stima e localizzazione in tempo reale delle precipitazioni, attraverso l’analisi del segnale della TV satellitare  ricevuto da comuni antenne paraboliche, per fornire mappe in alta risoluzione dei rischi idrogeologici indotti dagli eventi meteorologici estremi. Questo consente agli enti preposti di prendere decisioni ottimali, basate su evidenze precise, e intervenire opportunamente sul territorio, in maniera rapida e consapevole. L’idea è nata in Artys , spinoff all’Università di Genova dedicata ai sistemi di monitoraggio ambientale, proprio in conseguenza della disastrosa alluvione che nel 2011 ha provocato sei vittime ed ingenti danni.

Smart Rainfall System è stato anche selezionato dall’iniziativa FORUM PA Call4ideas 2015 – Startup e startupper per la PA digitale.

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Alberto Carelli - assente Andrea Bulgarelli - Glucontrol
Alberto Carelli – ritira il premo per GluControl, in rappresentanza del proponente Andrea Bulgarelli

Primo classificato: GluControl – Tieni sotto controllo il tuo glucosio!
Scopo di questo progetto di ricerca è progettare e realizzare un sistema assolutamente non invasivo, di facile utilizzo, indossabile e a basso costo, in grado di aiutare le persone affette da diabete mellito (la tipologia più frequente della patologia) a tenere sotto stretto controllo i propri livelli di glucosio in qualsiasi momento della giornata attraverso misurazioni precise e ripetibili. I sistemi dedicati alla misura della glicemia, anche quelli più avanzati oggi sul mercato, richiedono al paziente di pungersi con un ago più volte al giorno. La proposta di GluControl si basa invece sulla variazione delle proprietà ottiche dell’umor acqueo all’interno dell’occhio al variare della gliecemia. Usando un braccialetto con luci a led controllato da uno smarthpone il paziente può misurare la glicemia senza alcuna puntura e con un sistema riutilizzabile indefinitamente che non richiede continuo acquisto di materiale medico. Con il 5% della popolazione italiana affetta da diabete, si capisce quanto sia importante l’impatto sociale di una idea così rivoluzionaria, ma che richiede molte risorse per essere realizzata. Speriamo che la vittoria del premio spinga il team ideatore del progetto a portarlo verso la realizzazione!

Si può trovare la lista completa delle startup finaliste sul sito del premio Perotto-Zucca.

 

Giancarlo Gaimari e Marcello Morchio

Il futuro è oggi: La robotica di Genova sul palco dell’I3 di Chicago

fabrizioUn evento speciale dedicato all’industria italiana, in cui la robotica genovese ha mostrato il suo grande valore. Grazie a Fabrizio Tubertini, abbiamo l’onore di una relazione diretta da qualcuno che alla manifestazione ha partecipato tra i protagonisti. E non è un caso se sul palco dell’I3 dove si incontrano le eccellenze italiane troviamo due realtà che come TalenTour conosciamo bene ed abbiamo incontrato fin dall’inizio: Telerobot Labs ed IIT.


 

Accade sovente nei film, ma confermo che succede anche nella realtà… un giorno qualsiasi (meno di un mese fa) squilla il telefono in Telerobot Labs, realtà attiva da circa 25 anni nel campo delle soluzioni robotiche (we solve problems through robotics): è l’ICE (Istituto per il Commercio Estero) che chiama… ci vogliono a Chicago il 30 marzo per il Manufacturing Forum.

 

“invexendo” è l’unica parola per descrivere lo stato d’animo che ci pervade: I3 Impact Innovate Integrate Italian and US discussion on manufacturing trends, questo il titolo del convegno al quale il nostro Founder David Corsini è invitato a raccontare la nostra storia, ma soprattutto il futuro che intravediamo in un panel dal titolo Robotics and Addictive Manufacturing insieme ad Arturo Baroncelli, Director of Business Relations, COMAU ed il Prof. Giorgio Metta dell’IIT di Genova, il tutto moderato da Kathleen Kennedy, President, MIT Technology Review, mica pizza e fichi.

ecco il video del Panel con David Corsini e Giorgio Metta

Ecco, già questa sarebbe una notizia: due realtà genovesi (TLabs & IIT), vengono inviate negli USA, insieme a Comau (un colosso!), a raccontare la loro vision nella patria dell’automazione industriale mondiale: Chicago.

invece c’è molto di più… infatti (e lo avrete sicuramente letto sui giornali in questi giorni), il 30 marzo fa tappa “con noi” anche il Premier Matteo Renzi, che apre il convegno al quale siamo stati invitati insieme al Sindaco della città Rahm Emanuel che, oltre ad essere il Mayor, è stato il Chief of Staff di un suo concittadino illustre che risiede tutt’ora a Washington: Barak Obama.

Renzi-Emanuel
Cliccando sull’immagine, si va alla pagina dell’evento!

Insomma standing stellare… citarli tutti sarebbe impossibile e – soprattutto – noioso per chi ha la pazienza di leggere fino in fondo questo articolo. Giornata di scambio e networking Italia-USA di altissimo profilo patrocinata da Presidenza del Consiglio, Confindustria ed ICE.

Ma tutto questo è la cornice, in realtà il 30 marzo è stata una di quelle giornate  da 48 ore anziché 24: alle 8.45 eravamo già in business brunch al Drake, un hotel che è un vero landmark di Chicago. La sorpresa è che mentre si alternano i rappresentanti ufficiali della delegazione ed il Sottosegretario (Ivan Scalfarono), arriva anche il Premier Renzi per un saluto veloce e per raccontarci le motivazioni che lo hanno spinto a volere fortemente una giornata di questo tipo. C’è spazio anche per domande e risposte veloci, insomma un inizio frizzante.

12932931_10207810432851235_4790612950231468959_nCome dicevo il programma è intenso e nel giro di poco veniamo trasferiti in pullman all’U+I Labs di Chicago, dove U+I sta per Universities plus Innovation, uno dei 20 incubatori voluto fortemente dal Presidente Obama per rilanciare l’innovazione tecnologica negli USA, e su questo ci sarebbe molto da riflettere. Qui c’è l’occasione per visitare la struttura, molto grande e moderna naturalmente, e ricevere un briefing sull’opportunità di stabilire una propria sede commerciale a Chicago, terza città degli Stati Uniti… ed anche qui c’è da imparare su come si “vende” il proprio territorio al meglio.

A questo punto speakers dei panel del pomeriggio e resto della delegazione vengono separati, in quanto i relatori incontrano i rispettivi moderatori e vengono informati sulle modalità di svolgimento dell’evento. Malgrado ciò, il programma della visita è comunque identico per resto del gruppo e speakers. Proseguiamo quindi con un veloce business lunch presso l’incubatore dove, per la prima volta, ci “mischiamo” alle controparti USA. Il parterre è assolutamente ad hoc e molto interessato ed attento alle proposte italiane. Il Team di Telerobot Labs, come al solito direi, si presenta con il giubbotto rosso aziendale che si rivela un simpatico escamotage… tutti vogliono conoscere the guys with the red jacket (ci siamo presentati così durante la veloce passerella introduttiva delle aziende partecipanti). La mattinata scorre veloce e gli scambi di informazioni, sembra uno business speed date, avvengono ad un ritmo sostenuto, ma ci piace così: pochi convenevoli e tanta sostanza. Dopo esserci rifocillati ed aver riempito le tasche di biglietti da visita dei nuovi contatti, veniamo nuovamente trasferiti, destinazione Università di Chicago. Qui, al sesto piano della sede dell’Ateneo  (che è un grattacielo in pieno centro), inizia la parte ufficiale.

I nomi da citare sarebbero troppi… naturalmente il Sindaco Ospitante ed il nostro Premier, preceduti dall’Ambasciatore Italiano negli US (il Dott. Verricchio), ci danno il benvenuto ed aprono le danze. Il pomeriggio è molto intenso, sala piena anche di TV e giornalisti (molti gli Italiani presenti al seguito del Premier). L’attenzione, riscontriamo poi, è focalizzata su quello che dirà Renzi e – successivamente – sul breve incontro con la stampa che concederà l’AD di FCA Sergio Marchionne. Sul contenuto vero dell’evento, cioè cosa hanno da raccontare le imprese ed i centri di eccellenza italiani, cala un po’ l’attenzione dei reporters nostrani, mentre quelli locali si affannano a fare domande ai relatori nel post evento. La vera sorpresa della giornata però, che si conclude con cena di gala dei relatori, insieme a moderatori, Sindaco, Premier ed Autorità varie, è proprio lui Sergio Marchionne: seduto in prima fila, non si è distratto un attimo, non ha perso una parola, quando ha avuto occasione ha fatto domande per “capire meglio”, non una distrazione, non un telefonino con cui messaggiare: una presenza vera ed attenta da parte dell’esponente di spicco di un gruppo che sicuramente può trarre vantaggio dall’hegde tecnologico rappresentato dalle eccellenze che hanno sfilato davanti a lui quel pomeriggio del 30 marzo. Per quanto ci riguarda un’occasione per farci conoscere ad un pubblico vasto e di qualità al quale confidare le nostre ambizioni di allargare gli orizzonti agli USA, non da semplici esportatori ma da azienda che trasferisce parte dei propri interessi oltreoceano… vedremo.

Ci sono sicuramente dei doverosi ringraziamenti da fare, perché organizzare questi eventi non è facile e renderli di successo lo è ancora meno; naturalmente le Istituzioni hanno fatto la loro parte: Presidenza del Consiglio, Missione Diplomatica Italiana negli USA, ICE e Confindustria naturalmente, ma a noi piace ricordare le persone che – sul campo – abbiamo visto fare la differenza: il DG di ICE e la Dottoressa Bisson di Confindustria, hanno fatto si che le aziende si siano sentite parte di una squadra, che gioca si in trasferta, ma conscia delle proprie capacità, e parte di progetto. Una bella e gradita novità per chi si reca all’estero a fare business.

Fabrizio Tubertini

 

 

 

 

 

 

TalenTour al Gala Night dei talenti di AIESEC

AIESEC

Ci stiamo preparando per un mondo che ancora non esiste.

Sentire la responsabilità  di formarsi per avere un impatto sul mondo: questo è lo spirito con il quale i ragazzi di AIESEC si organizzano e si impegnano, cercando e creando occasioni di crescita uniche.

Questa fiducia ed energia ci hanno conquistati, ed evidentemente anche loro hanno trovato interessante l’attività di TalenTour, che siamo stati invitati a presentare al gruppo Genovese di AIESEC in occasione della Gala Night del 28 Gennaio scorso.

Le esperienze in contatto con il mondo delle aziende sono il principale veicolo di crescita usato da questa dinamica associazione giovanile, caratterizzata dalla capacità  di rimboccarsi le maniche ed impegnarsi nel crearsi le proprie opportunità.  Con grande vivacità il gruppo di AIESEC ha fatto il bilancio dell’anno passato ed ha presentato i programmi per il 2016, che includono la novità della collaborazione con TalenTour:  oltre che partecipando alle nostre visite, gli studenti potranno collaborare partecipando alle fasi preparatorie  e mettendosi alla prova con la comunicazione e la gestione degli eventi.

A questo link le informazioni per collaborare con TalenTour

Per noi “giovani dentro” collaborare con i ragazzi di AIESEC è super stimolate: insieme all’opportunità di reverse mentoring, la passione e l’energia che abbiamo trovato ci hanno dato la certezza che il futuro è in buone mani!

Marcello Morchio

 

AIESEC è  il più grande network internazionale gestito interamente da giovani studenti universitari il cui obiettivo è creare un impatto positivo attraverso esperienze di sviluppo della leadership.

E’ presente in 124 Paesi nel mondo e in 2400 università (di cui 30 in Italia) e conta più di 86,000 membri.
Le opportunità offerte aiutano i giovani a esplorare il proprio potenziale, sviluppando quelle capacità e competenze pratiche richieste al giorno d’oggi, e permettono di  vivere una vera esperienza globale per diventare cittadino del mondo.

http://www.aiesec.it/

http://aiesecgenova.blogspot.it/p/home.html

https://www.facebook.com/AIESECGenova1/

 

LenXmart, ABBI e Glassense: tre giovani imprese genovesi che amano la vita

La ricerca volta al miglioramento della vita umana, amplificando i nostri sensi o compensandone l’eventuale deficit. Questo è il filo conduttore che unisce molte giovani aziende che stanno nascendo nell’ambito dell’Istituto Italiano di Tecnologia, che alla ricerca per la vita ed ispirata alla vita affianca il costante impegno per trasformare la ricerca in impresa.

Abbiamo recentemente incontrato tre gruppi di ricerca che stanno compiendo questa evoluzione: si tratta di LenXmart (progetto Smart Micro Optics)ABBI (Audio Social Tech) e  Glassense.

Dedichiamo a queste tre eccellenze nascenti un post di approfondimento, per il particolare interesse delle applicazioni, e perchè contiamo di tornare presto sull’argomento delle tecnologie per la vita e le opportunità che questo settore presenta per nostro territorio.

LenXmart – Il microscopio digitale in tasca

Andrea Antonini

Andrea Antonini si occupa di ricerca su cellule cerebrali, progettando ed usando speciali sonde endoscopiche: si tratta quindi di lenti molto piccole e molto speciali. Il suo spirito imprenditoriale e l’ambiente favorevole alla sperimentazione dell’IIT lo hanno portato a riflettere su una semplificazione della tecnologia sulla quale lavora per renderla accessibile, fino a progettare una lente super economica e di facile uso, applicabile (senza adesivi: contatto puramente elettrostatico) a qualsiasi smartphone per trasformarlo in un microscopio digitale.

La lente LenXmart si alla fotocamera di un qualunque smartphone.
La lente LenXmart si alla fotocamera di un qualunque smartphone.

Sono pronte e disponibili per test pre-mercato le lenti  per ingrandimenti ottici x10 – per foto macro ad alta definizione, e x20 (per foto/indagini microscopiche), a cui vanno poi sommati gli ingrandimenti digitali disponibili sullo smartphone, mentre è ancora in fase di sperimentazione la lente per ingrandimenti ottici di 100 volte.

Le applicazioni sono infinite, a cominciare dall’uso
didattico, o amatoriale. La sua invenzione consente di
esplorare il micro mondo e condividere facilmente con gli
amici le proprie esperienze microscopiche.

Un particolare del fiore di camomilla che ho fotografato con la lente donatami da Andrea
Un particolare del fiore di camomilla che ho fotografato con la lente donatami da Andrea

Ma le applicazioni professionali sono quelle più interessanti. Pensate all’uso in dermatologia, in botanica, agricoltura o biologia.
Pensate alle possibilità derivanti da ottenere immagini utili
per analisi diagnostiche in qualunque luogo ed a bassissimo
costo: con la lente 100x Andrea ha fotografato i suoi globuli rossi su un vetrino.

Globuli rossi fotografati con lo smartphone
Globuli rossi fotografati con lo smartphone

Andrea produce i suoi prototipi direttamente con le attrezzature dell’istituto, ma è pronto ad entrare in produzione di volume, ed il passaggio dall’idea alla produzione è avvenuto a tempo di record, proprio grazie alla possibilità unica di avere a disposizione anche per la fase di industrializzazione la competenza ed i materiali più avanzati nei laboratori dell’IIT, senza doversi impegnare in investimenti altrimenti insostenibili.

Andrea ha recentemente vinto la selezione ligure della SmartCup  2015, avendo quindi la possibilità di presentare la sua innovazione ed idea imprenditoriale alle selezioni nazionali.

Usiamo il video pitch girato da Andrea per l’occasione per sapere qualcosa di più del progetto.

 

ABBI – la riabilitazione visiva comincia nella primissima infanzia

Monica Gori

Studi recenti hanno dimostrato che non è vero che chi non ci vede ha una migliore acutezza di udito. E’ invece vero che con i sensi sani, chi ha una disabilità visiva può esercitarsi a compensare l’handicap con gli altri sensi creando nuove strutture mentali e migliorando le opportunità di integrazione.

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Secondo Monica Gori ed il team di ABBI questa operazione di riabilitazione, basata sul senso dell’udito, può cominciare dai primissimi mesi di vita, e lo sta dimostrando con una sperimentazione che sta diventando impresa. Ce lo hanno spiegato durante la visita di TalenTour del 18 Dicembre 2015 al dipartimento RBCS (Robotics, Brain and Cognitive Sciences) di IIT, dove siamo stati accolti al mattino da Caterina Ansuini e Andrea Cavallo, che hanno svolto una dimostrazione per tutto il gruppo dei visitatori, e nel pomeriggio da Sara Finocchietti per un breve approfondimento.

“ABBI” sta per “Audio Bracelet for Blind Interaction”, che nella sintesi dell’inglese riassume il concetto di Braccialetto Audio di supporto all’interazione per persone non vedenti.

Lasciamo le spiegazioni alla stessa Monica Gori, che dirige il team di ABBI, in un video girato in occasione della partecipazione del team, con il nome di Audio Social Tech alla SmartCup Liguria.

Monica ha dato una spiegazione più lunga ma molto suggestiva in occasione dell’evento TEDx Porto Antico, ad Ottobre a Genova.

Glassense: il super udito è una realtà!

Luca Brayda e Luca GiulianiVi siete mai resi conto che sentite meglio una persona quando la guardate direttamente? Non è una illusione. Il cervello umano è in grado di focalizzare l’udito anche grazie alla direzione del nostro sguardo e quindi della nostra attenzione.

Questo effetto si perde nelle persone che necessitano di apparecchio acustico, perché l’apparecchio acustico amplifica ogni suono che riceve, incluso il rumore di fondo, rendendo più difficile focalizzare l’attenzione su una sorgente sonora, per esempio una persona che parla di fronte a noi in un ambiente rumoroso.

Il team di Luca Brayda, che abbiamo incontrato insieme a Luca Giuliani, sta risolvendo questo problema con Glassense, abbinando ad un apparecchio acustico un sistema di filtraggio direzionale montato su un paio di occhiali speciali.

Luca Giuliani con il prototipo di Glassense
Luca Giuliani con il prototipo di Glassense

Sulle stanghette della montatura sono montati quattro microfoni per lato. L’elaborazione degli otto diversi segnali elaborati dal software sviluppato interamente dal team, consente di distinguere il suono proveniente da ogni direzione, riproducendo poi nell’apparecchio acustico la combinazione  desiderata del suono generato di fronte e di quanto ricevuto dalle altre direzioni.

In linea di principio sarebbe possibile annullare quasi completamente il rumore di fondo, anche se per l’uso normale la percezione del rumore ambientale è indispensabile per motivi di sicurezza: mi interessa sentire bene chi mi parla in un marciapiede affollato, ma devo anche sentire l’autobus che mi sta arrivando alle spalle per potermi allontanare dalla strada!

Oltre agli ambiti medicali e riabilitativi su persone con disabilità uditiva, questa tecnologia presenta interessanti opportunità in applicazioni professionali su utenti normodotati. Mi vengono in mente facilmente molte situazioni in cui è importante poter migliorare la percezione sonora da una direzione specifica… per non tirare in ballo il super udito di Superman!

Tutta l’elaborazione avviene in un piccola scheda elettronica, progettata per poter essere miniaturizzata e comunicare direttamente con lo smartphone dell’utente per essere controllata.

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Il progetto Glassense è realizzato in collaborazione tra molti partners, nell’ambito del consorzio Si4Life. Ancora non costituisce una startup indipendente ma nel consorzio sono presenti aziende specializzate in  occhiali, assistenza e riabilitazione e sviluppo software, con il coordinamento di  Linear srl di Genova, specializzata in apparecchi acustici.

Abbiamo avuto una interessantissima e divertentissima presentazione di gruppo durante il TalenTour in IIT della mattina del 18 Dicembre, con un gruppo di stutenti di ingegneria che hanno apprezzato il funzionamento del progetto e le caratteristiche “trendy” del prototipo. Nel pomeriggio Luca e Luca hanno avuto la pazienza di incontrarci nuovamente per un utile approfondimento.

Ecco qualche link di approfondimento:

Nel sito iit

Nel sito del consorzio Si4Life

Ed un video prodotto dall’IIT in cui Luca e Luca presentano direttamente il loro progetto.

 

CODEFROR – Ad IIT il congresso internazionale della Robotica Amica

 

foto AlessiaAlessia Vignolo: sta attualmente svolgendo un dottorato in Robotica Cognitiva presso l’Istituto Italiano di Tecnologia e il Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS) dell’Università di Genova.

Precedentemente, ha conseguito una doppia laurea in Ingegneria Robotica in lingua inglese (European Master on Advanced Robotics, per cui ha trascorso l’ultimo anno all’estero), ed ha ottenuto il diploma ISICT, risultando vincitrice di borsa di studio in entrambi i programmi. 

https://it.linkedin.com/in/alessiavignolo


Il 2 e il 3 dicembre si è svolto, presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, un workshop internazionale organizzato all’interno del progetto europeo di CODEFROR (Cognitive Development for Friendly Robots and Rehabilitation) da Alessandra Sciutti, ricercatrice, e Giulio Sandini, direttore di dipartimento, di “Robotics, Brain and Cognitive Sciences” (RBCS) di IIT.

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CODEFROR è un progetto europeo nell’ambito dell’“International Research Staff Exchange Scheme” (FP7-MSCA-PIRSES-2013-612555), che indaga gli aspetti dello sviluppo cognitivo umano con il duplice obiettivo di sviluppare robot capaci di interagire con gli esseri umani in un modo amichevole e di progettare e testare i protocolli per la riabilitazione dei bambini disabili. I partner del progetto sono l’Istituto Italiano di Tecnologia, Università di Bielefeld in Germania, Università di Osaka e Tokyo in Giappone.

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Durante il workshop si sono susseguite presentazioni molto interessanti da parte dei relatori invitati (sia interni che esterni al progetto), con argomenti che vanno dalla robotica cognitiva alla cognizione umana, dalla interazione uomo-robot, alla riabilitazione robotica e sensoriale, dalla robotica chirurgica alle neuroscienze computazionali.

Di particolare rilevanza sono stati i keynote di speaker esterni, entrambi molto importanti nel loro campo: Dana Ballard (University of Texas) e Rajesh Rao (University of Washington).

 

 

I talk sono stati inoltre inframezzati da una ricca poster session, in cui gli studenti di dottorato hanno potuto  scambiarsi opinioni sui propri lavori con i colleghi degli altri istituti e mostrare i propri risultati ai partecipanti al workshop.

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Alessia Vignolo presenting the panel session to Matteo Aragone (ISICT president)

Il workshop si è poi concluso nel migliore dei modi con un tour nei laboratori di IIT, dove i ragazzi hanno fatto alcune dimostrazioni pratiche ed esplicative della ricerca nostrana, a partire dall’interazione uomo-robot con iCub fino all’utilizzo dei dispositivi per la riabilitazione motoria o dei non vedenti, avviando ulteriori collaborazioni con i partner in Germania e Giappone.

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The red iCub: Alessia Vignolo presenting iCub, with Minoru Asada (Osaka University department Director) and Rajesh Rao, Washington University.

Potete seguire gli eventi e i progressi di CODEFROR su twitter (@codefror) e sul sito (https://www.codefror.eu/) !

Alessia Vignolo

Lab tour for the participants: visit to iCub
Lab tour for the participants: visit to iCub

 

Una relazione particolare da Hong Kong, ACP 2015

English version

Pierpaolo Ghiggino è di ritorno da Hong Kong, dove ha partecipato alla Conferenza ACP 2015 come membro del Comitato Organizzatore.

La sua relazione è un pezzo non convenzionale, dove le informazioni sugli aspetti tecnici della conferenza si fondono con le sensazioni di un ricercatore appassionato che visita il luogo dove “innovazione e crescita economica si fondano insieme in modo naturale”.

Ghiggino

Durante la mia permanenza alla Conferenza e la mia visita al Politecnico di Hong Kong, ho di nuovo toccato con mano quanto importante sia che persone esperte e di successo, lavorino insieme a nuovi e giovani talenti al fine di far crescere il nostro piu’ grande bene comune: la conoscenza. Il forte desiderio di trasformare la scoperta in qualche cosa di tangibile e’ cio’ che conduce in ultimo ad un piu’ forte sistema di industrie tecnologiche, di servizi, commerciali o finanziarie.

Cover itLeggi l’articolo completo (versione italiana)


Cover picture credits: Hong Kong Skyline Restitch – Dec 2007” by DiliffOwn work. Licensed under CC BY 3.0 via Commons.

A particular report from Hong Kong, ACP2015

Versione Italiana

Pierpaolo Ghiggino is back from Hong Kong, where he attended the ACP Conference 2015 as a member of the Organizing Committee.

His report  is a non conventional piece, where the information about the technical conference blends with the feelings of a passionate researcher visiting the place where “innovation and economic growth make natural sense”.

Ghiggino

Staying at the ACP conference and during my visit at the Polytechnic University of Hong Kong, I was once more reminded of how important is to see established exceptional people, working together with new young talents in order to enhance our best common asset: knowledge. The strong desire to transform research into to something more tangible, ultimately leads to innovation and a stronger system of technological, service-based, commercial and financial industries.

Cover enLoad the full article (English version)


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