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ForfettApp – Il commercialista in tasca

Genova 18 Dicembre 2017

Ecco la prima tappa del premio TalenTour per SmartCup Liguria 2017: il Pint Of Talent. In questo incontro abbiamo avuto modo di conoscere meglio il team, gli obiettivi ed i bisogni della realtà da noi premiata.

Un momento dell'incontro con ForfettApp presso lo studio di Maurizio Astuni (in piedi) e Federica Astuni.
Un momento dell’incontro con ForfettApp presso lo studio di Maurizio Astuni (in piedi) e Federica Astuni.

Il team guidato da Nico Guglieri e Moreno Cristiano ha avuto modo di confrontarsi con noi e con un gruppo di advisors esperti nel settore fiscale e gli spunti nati sono stati davvero tanti.

ForfettApp in 4 parole

Avere il “commercialista sempre in tasca“. Ecco come Nico sintetizza l’idea ed il prodotto (già disponibile su google play anche se in versione non ufficialmente rilasciata).  I destinatari dell’applicazioni sono gli imprenditori (in gran parte artigiani) che aderiscono al regime fiscale forfettario ed i relativi consulenti/commercialisti.

Pur semplificando molto la gestione ordinaria, il regime forfettario richiede infatti un certo impegno da parte del contribuente e del consulente  ma, dato il basso costo della consulenza relativa, il commercialista si trova spesso nella situazione di non poter accettare molti clienti con questo regime per non togliere tempo ad incarichi più remunerativi, ed il servizio al cliente alla fine risulta più lento. Le domande degli artigiani sono  invece sempre urgenti:  “Quanto pagherò di tasse?”, “Quanto posso ancora fatturare prima di sforare il regime forfettario?”. Rispondere rapidamente consente di pianificare un investimento o di decidere se accettare un lavoro.

Pietro Oneto prova l'applicazione sul suo smartphone
Pietro Oneto prova l’applicazione sul suo smartphone

Ecco il duplice bisogno indirizzato da ForfettApp: dare all’utente risposte immediate e semplificare la gestione del cliente da parte del consulente al punto che il sistema fa tutto da solo e richiama l’attenzione del professionista solo in caso di condizioni speciali. Questo consente i commercialisti di accettare molti più clienti forfettari ed i clienti di avere un servizio semplice ed immediato attraverso lo smartphone che diventa il “commercialista sempre in tasca”.

Sembra semplice semplificare…

Semplificare la vita è sempre una buona idea, ma la semplificazione si ottiene relegando la complessità dentro motore dell’applicazione, lasciando gli utenti  il solo compito di inserire le informazioni base.   Questo approccio richiede una ottima padronanza del dominio applicativo e delle tecnologie disponibili. Ecco il vantaggio competitivo del team di ForfettApp: Nico Guglieri infatti è sia commercialista sia programmatore ed è riuscito a costruire un team dove le diverse competenze si rinforzano a vicenda in modo armonico.

La relativa semplicità del sistema forfettario ha consentito di codificarne le regole in un sistema esperto che sa alla base dell’applicazione e che gestisce autonomamente le informazioni che arrivano dal contribuente, che interagisce con i sistemi informatici della pubblica amministrazione e che coinvolge il professionista solo in caso di necessità.

Tutto questo è stato costruito “dalle trincee”: avendo continuo feedback dagli utenti sia contribuenti sia commercialisti, ottimizzando l’interazione col le interfacce della Pubblica Amministrazione ed inseguendone i vari cambiamenti.  Spesso invece i prodotti gestionali anche i più blasonati, sono sviluppati per semplificare la vita al programmatore, rendendone l’uso complicato e la curva di apprendimento molto ripida.

Gli advisor

Data la specificità della materia abbiamo coinvolto  un gruppo di advisor del mestiere. L’incontro infatti si è svolto presso lo studio di Maurizio Astuni  e Federica Astuni, commercialisti. Maurizio inoltre si occupa di supporto alle startup, ed ha organizzato con Genoa Social Hub il corso per Startup Innovative a Vocazione Sociale che ha prodotto alcune delle altre realtà che si sono distinte proprio in SMartCup 2017. Tra i professionisti anche Pietro Oneto, commercialista ed anche startupper in quanto socio di Book Your Beach, presentata anch’essa a SmartCup.

Da destra: Marcello e Pierluigi (TalenTour), Federica Astuni e Pietro Oneto (advisor), Moreno Cristiano, Nico Guglieri, Fabio Ferrua e Gianni (manca cognome) (ForfettApp)
Da destra: Marcello e Pierluigi (TalenTour), Federica Astuni e Pietro Oneto (advisor), Moreno Cristiano, Nico Guglieri, Fabio Ferrua e Gianni (ForfettApp)

Era rappresentato anche il punto di vista della Pubblica Amministrazione: hanno infatti accettato di partecipare all’incontro Emilia Trastullo e Guerino Russetti,  funzionari e dirigenti dell’Agenzia delle Entrate con esperienza nella Divisione Normativa e con speciale interesse per la semplificazione fiscale.

Guerino Russetti ed Emilia Trastullo collegati via Skype al nostro POT
Guerino Russetti ed Emilia Trastullo, funzionari dell’Agenzia delle Entrate,  collegati via Skype al nostro POT

Verso il business matching

L’analisi svolta durante l’incontro ha chiarito le principali necessità della startup. Gli aspetti tecnologici in questo caso non sono un problema: la competenza interna al team e l’incubazione presso Digital Tree (premio di Soft Jam) ci porta a guardare altri aspetti, che sono spesso i più critici per una startup, come Il posizionamento nel mercato. Abbiamo sviscerato le varie opzioni dal B2C al B2B con alcune ipotesi intermedie, valutando vantaggi e svantaggi di ogni opzione. Abbiamo anche ipotizzato modelli di partnership con aziende già radicate nel settore, valutando quali siano i passi intermedi da affrontare per proteggere l’idea in un mondo che vede sempre più dominanti pochi attori molto forti.

Non possiamo entrare in maggior dettaglio in questo post, ma sono questi ultimi gli aspetti che indirizzeremo  nel prossimo passo: il business match che organizzeremo all’inizio del prossimo anno.

Stay Tuned!

 

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