TalenTour Snip2Code A-Sign

Snip2Code e A-Sign – Talenti del software sbarcano in America e si raccontano intorno ad una pizza

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Abbiamo avuto poschissimo tempo per decidere come incontrare Cristiano Ghersi, il fondatore di Snip2Code, in un evento TelentTour. Il super energetico talento trentaquattrenne passava da Genova per pochissimi giorni,  e noi volevamo trarre il massimo dall’incontro. Così detto fatto, proponiamo a Cristiano un pranzo al Porto Antico, con noi tre di TalenTour ed una coppia di amici ben inseriti nell’industria del software, con una bella azienda in crescita a Genova, adesso in espansione verso il Canada: A-Sign.

TalenTour Snio2ode A-Sign
Left to right: Luca Magnanelli, Marcello Morchio, Cristiano Ghersi, Francesca Crovetto, Andrea Rapuzzi, Giancarlo Gaimari

 

Ci siamo subito accorti che la miscela era esplosiva! Cristiano ha il dono di sapersi raccontare con passione ed entusiasmo e ci ha accompagnato dai suoi primi giorni dopo la laurea in ingegneria con il primo lavoro stabile in una azienda di consulenza software, fino al momento in cui ha infranto il mito del posto fisso, sacro alla famiglia italiana, per iniziare la sua carriera di imprenditore. All’inizio collaborando con start-up in cerca di talenti, e poi saltando in Silicon Valley per occuparsi della sua creatura, una azienda ora valutata vari milioni di dollari.

Snip2Code Logo

La sua storia non ha nulla a che vedere con la voglia di scappare dall’Italia, che ama e dove starebbe molto volentieri, ma si è subito reso conto che non gli sarebbe stato possibile gestire l’azienda che aveva in mente dall’Italia. Appena il prototipo di Snip2Code è stato pronto –  e non parliamo di una pagina di benvenuto, ma di una comunità di condivisione di blocchi di software con centinaia di migliaia di visite – ha iniziato a cercare finanziatori, ma ha capito che anche per un piccolo finanziamento avrebbe dovuto cedere gran parte della sua parte di azienda. Troppo per troppo poco. Così è iniziato il suo viaggio verso San Francisco: con il supporto del programma Mind the Bridge e qualche contatto ben posizionato ha ottenuto un incontro con l’acceleratore Plug&Play, dove gli è stato offerto il primo round di finanziamento, che ha posizionato l’azienda nell’ordine di grandezza del milione di dollari.

Golden Gate by night

All’inizio pensava si trattasse di uno scherzo! Poi una telefonata ha confermato che si trattava della realtà ed è iniziata la crescita, imparando sulla propria pelle tutte le lezioni sulla gestione di una azienda di software, in un posto dove tutti crescono respirando spirito imprenditoriale dall’infanzia. Si è reso conto che l’università italiana pur molto buona nel fornire competenze tecniche, lascia la preparazione imprenditoriale completamente scoperta.

Un’altra importante riflessione di Cristiano nella sua esperienza tra Italia e USA è di quanto sia difficile per un imprenditore americano assumere gente in Italia. Nei sui piani c’è la crescita del team italiano (oggi Snip2Code è un’azienda di 10 persone, 5 in USA e 5 in Italia), ma non c’è modo di assumere senza avventurarsi in un percorso troppo complicato e troppo costoso.

Tra l’altro secondo la sua esperienza i progettisti software italiani sono molto ben posizionati come capacità e competenza, anche per gli standard elevati della Silicon Valley, quindi sarebbero un buon affare per un imprenditore. Ma pochi sono disposti a lavorare come liberi professionisti o a ricevere stock options come compenso, e l’assunzione regolare è troppo costosa per una piccola impresa.

Ed infine siamo arrivati a parlare del prodotto in se: Snip2Code si presenta ora molto simile all’idea iniziale, ma sono stati necessari alcuni pivot prima di raggiungere il successo attuale. Ai nostri commenti su come Snip2Code sembri un prodotto molto specialistico e difficile da comprendere per un finanziatore, Cristiano ci ha nuovamente sorpresi: ha infatti ricevuto il feedback che il suo segmento di clientela non era abbastanza stretto! Ha dovuto restringere l’insieme di linguaggi supportati ed indirizzare uno specifico settore di sviluppo per riuscire ad agganciare i clienti corporate, che consentono a Snip2Code di guadagnare e di fornire un servizio gratuito alla comunità. Gli utenti individuali, da parte loro, ripagano l’azienda con contributi di alta qualità, e con la validazione e valutazione degli “snippets”, secondo il modello classico della reputazione online.

L’unica abilità che manca a Cristiano è quella di parlare e mangiare contemporaneamente: ci siamo accorti che la sua pizza era ormai fredda e praticamente intonsa, mentre noi lo abbiamo ascoltato demolendo le nostre margherite con bufala!

Logo A-Sign

Ecco quindi il momento per A-Sign di raccontarci la loro storia, così simile e così diversa. Si parla ancora di software e di passione per lavorare al massimo della qualità per clienti molto esigenti, ma in un contesto ed in una cultura completamente diversi. Andrea è un Ingegnere software come Cristiano, proviene dalla stessa università, e dopo la laurea ha iniziato a guardarsi intorno per un lavoro che lo portasse fino alla pensione. Ma il destino lo ha obbligato a dover stare a casa per un lungo periodo, e quindi ha dovuto inventarsi un modo flessibile per sfruttare le sue competenze lavorando da casa e nel tempo limitato che aveva a disposizione per programmare. Così ha cominciato a scrivere software come professionista indipendente in un posto ed in un tempo in cui questa attività non era per niente scontata.

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Genova non è San Francisco e qui l’attività è crescita un bit alla volta. Andrea e Francesca, partner nel lavoro come nella vita, hanno fondato l’azienda e l’hanno finanziata con i guadagni ricavati consegna dopo consegna. Hanno concentrato la loro attività nel fornire soluzioni software ai clienti più esigenti: gli ingegneri! Non scendere mai a  compromesso nella qualità e la comprensione nelle esigenze dei clienti gli hanno consentito di entrare in segmenti di mercato come le telecomunicazioni, le smart-city, le utiliy e l’industria aeronautica. Ora l’azienda è di venti persone, sviluppano soluzioni in casa o portano le loro competenze direttamente ai clienti, e si stanno preparando ad un doppio salto.

Da un lato vogliono cominciare a sviluppare prodotti, per mantenere nell’organizzazione il valore generato  e le proprietà intellettuali, dall’altro stanno iniziando il loro viaggio nell’internazionalizzazione, con un ufficio in Canada, in Ontario.

Toronto

Una storia interessante della loro esperienza canadese è stata l’accoglienza: sembra che il Canada incoraggi molto le aziende che vogliono aprire sul suo territorio, e le organizzazioni imprenditoriali e cittadine hanno coinvolto Francesca ed Andrea in una giostra di eventi di networking. Sono fiero di citare Francesca: “Quegli incontri erano molto efficaci ed coinvolgenti, e sembravano proprio come gli incontri che abbiamo avuto a Genova con TalenTour!”

One interesting story of their experience in Canada is the welcome they got: looks like Canada is encouraging very much companies willing to open there, and the local business organizations and municipality involved Francesca and Andrea in a merry-go-round of networking events. I’m proud to report a quote from Francesca: “Those meetings were highly energetic and effective, and they looked very much as the experiences we got in Genova with TalenTour!”.

Quindi buona fortuna a Cristiano, Francesca ed Andrea, e grazie per aver condiviso con noi la vostra “Pint of Talent”!

Marcello Morchio

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Images credits

Ggb by night” di Image taken by Daniel SchwenOpera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

Piazza De Ferrari” di Serge MelkiFlickr. Con licenza CC BY 2.0 tramite Wikimedia Commons.

Skyline of Toronto viewed from Harbour” by John Vetterli – originally posted to Flickr as Skyline. Licensed under CC BY-SA 2.0 via Wikimedia Commons.

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