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SWHARD – Il cervello genovese del trasporto sostenibile

Furbot

Alfonso Mantero (SWHARD) nella gabina del Frubot
Alfonso Mantero (SWHARD) nella gabina del Frubot

Chi ha partecipato alla Genoa Smart Week a fine maggio a Genova, o anche chi si è trovato a passare da Piazza Caricamento, non può non aver notato un curioso veicolo rosso alto e stretto, che si aggirava silenzioso tra gli stand sotto la sopraelevata.

Si tratta del FURBOT, un progetto di mobilità sostenibile di merci in ambito urbano, sviluppato  da un consorzio di università ed aziende e supportato dalla Commissione Europea. La movimentazione merci, in particolare di piccoli colli, infatti è una componente importante del traffico e del conseguente inquinamento atmosferico ed acustico. Furbot si propone come soluzione ecologica ed efficiente, con un veicolo completamente elettrico, guidabile da una sola persona, che comanda lo spostamento ed il carico e scarico dei colli da pallet di dimensioni standard.  E’ anche molto stretto, quindi adatto ai contesti urbani europei dove gli spazi possono essere angusti e posso esserci limitazioni alla circolazione dei veicoli tradizionali. Vedendolo a Genova, si definirebbe un veicolo “da carruggi”.

SWHARD

logo SWHARD Genova

Il veicolo è stato presentato all’evento di  Genova dalla Startup SWHARD, che ha partecipato allo sviluppo del progetto nell’ultimo anno con il laboratorio LINEAR, una iniziativa congiunta tra la stessa SWHARD ed il DIME dell’Università di Genova. Con le solide competenze industriali di SWHARD il FURBOT, pur restando apparentemente uguale dall’esterno, si è evoluto da prototipo accademico a prodotto potenzialmente pronto per il mercato, con contenuti SW ed HW modulari, che ne consentiranno una rapida evoluzione o ricadute velocemente riutilizzabili in nuovi progetti.

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OpenMCP

Eccolo, il contributo principale di SWHARD: il cervello stesso del veicolo. Si tratta di un controllore industriale di uso generale che si pone obiettivi che superano le esigenze specifiche del Furbot, per proporsi come piattaforma riutilizzabile, rapidamente accessibile e di alta produttività per i programmatori moderni.

OpenMCP

 

Si tratta di una piattaforma SW ed HW per lo sviluppo di sistemi di controllo di posizione e movimento, controllabile con linguaggi e strumenti di programmazione a larga diffusione, inclusi quelli OpenSource, e con le più comuni interfacce per la comunicazione.
Altre caratteristiche di rilievo sono il basso costo del sistema e una ampia connettività, che possono portare un vantaggio diretto ad applicazioni specifiche, come quelle di swarm robotics e teleoperabilità, che richiedono una forte e agile scalabilità del sistema.

I motion controller di grado industriale presenti in commercio sono spesso poco indicati per la ricerca, specialmente di tipo accademico, essendo dimensionati e sviluppati su use cases ben definiti.
Sempre per ragioni commerciali, i motion controller disponibili sul mercato utilizzano tipicamente sistemi PLC o linguaggi di programmazione e sistemi di sviluppo proprietari.
Sono quindi  sistemi particolarmente rigidi, difficili da collegare ad elementi esterni e con una curva di apprendimento piuttosto ripida per chi non conosce il modello specifico.

Tutto questo nell’epoca dei Makers e delle piattaforme di sviluppo OpenSource sembra scontato… ma bastano pochi minuti di chiacchierata con Alfonso Mantero o Egon Carusi di SWHARD per capire tutta l’esperienza e la competenza che passano tra una bella idea ed un prodotto affidabile!

Marcello Morchio

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