Archivio: Big Data

Boote ovvero Allevamento 4.0

Quando pensiamo a tecnologie quali IoT,  Blockchain, BigData ed AI ci viene subito in mente l’industria o la finanza, ma la loro versatilità è tale che possono essere applicate e portare benefici anche a settori tradizionali, che hanno accompagnato l’uomo dalla preistoria ai giorni nostri, come l’allevamento.

E’ quello che ha fatto BOOTE, e lo ha fatto così bene da meritarsi il  Premio Speciale TalenTour alla XII edizione del premio BEST PRACTICES per l’Innovazione, organizzato da Confindustria Salerno il 6-7 dicembre 2018

Il Premio Speciale TalenTour ha un grosso valore in termini di promozione e di matchmaking sia a livello nazionale che a livello internazionale.

Nel dettaglio il premio consiste in:

un incontro con un’importante multinazionale, molto attenta e interessata a soluzioni IoT originali da integrare nell’offerta ai propri clienti;

la possibilità di conoscere l’ecosistema tecnologico e le aziende liguri, partecipando al CoffeeTech organizzato da Confindustria Genova e ad altri eventi liguri.

Gli eventi sopra menzionati avranno luogo tutti entro il primo semestre di quest’anno.

Ma parliamo ora di BOOTE e del suo prodotto.

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Boote è una startup lucana che prende il suo nome dalla costellazione del mandriano (o Bootes in latino); è stata fondata nel Febbraio 2018 da Giovanni Pergola e Antonio Pessolani che assieme a Antonio Possidente e Ivan Cavallo rappresentano le “stelle” di questa costellazione.che si prefigge di supportare con strumenti tecnologici e innovativi l’allevamento al pascolo libero.

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La mission di Boote è di supportare con strumenti tecnologici e innovativi l’allevamento al pascolo libero.

Il pascolo libero rispetto all’allevamento in stalla ha indubbi vantaggi in termini di qualità della vita dell’animale che si traducono in termini di qualità dei prodotti da essi derivati (latte e carne) che finiscono sulle nostre tavole.

Boote attraverso la sua soluzione IoT e Blockchain si prefigge due obiettivi: abbassare i costi dell’allevamento al pascolo avvicinandoli a quelli dell’allevamento in stalla e certificare la filiera perché il consumatore finale sappia veramente cosa troverà nel suo piatto.

Questa breve animazione ci dà un’idea delle problematiche da affrontare per semplificare la gestione di una mandria al pascolo e della soluzione proposta da Boote.

Boote ha sviluppato una complessa piattaforma informatica/elettronica composta da un sistema informatico centrale e da un device hardware (Boote collar).

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Il collare intelligente (Boote Collar) monitora in tempo reale tutte le attività del bovino ed alcuni suoi parametri vitali. I dati vengono raccolti e inviati ad una piattaforma informatica altamente tecnologica che li elabora e li interconnette,  tramite tecniche di AI, ad ulteriori basi di dati quali ad esempio quelle delle colture arboree presenti, del meteo localizzato, di attività umane che possono interferire con l’allevamento, ecc.
I dati così elaborati rilevano la posizione lo stato di salute degli animali ed indicazione di potenziali pericoli fornendo all’allevatore indicazione sui comportamenti da adottare, analisi predittive ed informazioni per migliorare ed ottimizzare il suo lavoro sollevandolo dalla necessità di seguire in maniera continuativa la mandria.

In conclusione i dati raccolti relativi allo stato di salute delle mucche e alla qualità dell’ambiente dove effettivamente vive il bovino forniranno informazioni utili a garantire, tramite la food Blockchain creata, la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti carne e latte.

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Boote per lo sviluppo della sua piattaforma che ha battezzato “Mandriano 4.0” si avvale della collaborazione di associazioni di categoria quali Coldiretti Basilicata ed è fortemente interessata a sviluppi commerciali con aziende che già si occupano di zootecnia per ampliare i canali di vendita e distribuzione del sistema.

Boote ha anche interessi a costituire e consolidare rapporti commerciali con fornitori dei componenti del sistema e cioè, dei circuiti integrati, della connettività (gestori fonia e dati), dei pannelli fotovoltaici e delle batterie nonché dei servizi cloud e della stampa 3d dei Boote collar

Boote ha presentato il suo prodotto a Startup Basilicata, Potenza il 27 settembre 2018,  a SMAU Milano 23-24-25 Ottobre 2018 e alla XII edizione del premio BEST PRACTICES per l’Innovazione, Salerno il 6-7 dicembre 2018, riscuotendo  grande interesse dei presenti, incluso il nostro, che abbiamo deciso di assegnarle il Premio Speciale TalenTour come migliore Startup.

 

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Di fronte a questa bella realtà, noi di Talentour non possiamo fare altro che i nostri migliori auguri per un rapido approdo di Mandriano 4.0 sul mercato.

Flairbit: coltivare il futuro nel campo dei dati

Capita di fare incontri che mettono l’ottimismo addosso. Ci è successo incontrando i tre fondatori di Flairbit, presso il Teatro Altrove in pieno centro storico di Genova.  La loro storia imprenditoriale è appena cominciata, ma le premesse ci sono tutte: esperienza, competenza,  passione, ed aver individuato esigenze non ancora soddisfatte in un settore in crescita velocissima. 

TalenTour and Flairbit team
Eccoci al Teatro Altrove insieme al team di Flairbit

A parlare di Big Data infatti sono ormai tutti capaci, ma mettere insieme enormi moli di dati molto diversi tra loro e ricavarne valore è ancora una questione di talento!

flairbit logoFlairbit è una startup fondata a fine 2015 che si occupa di fornire servizi e soluzioni software complete nell’ambito dell’Internet of Things (IoT) e dei Big Data. I soci fondatori, Luca Bixio, Matteo Parodi e Matteo Rulli, dopo dieci anni di esperienza come dipendenti in questi settori, hanno deciso di provare una nuova avventura imprenditoriale guidati dal loro entusiasmo e dalla passione per le tecnologie emergenti.

Flairbit Team - TalenTour
Luca Bixio, Matteo Parodi e Matteo Rulli, fondatori di Flairbit

Al momento, FlairBit fornisce i propri servizi professionali a diversi clienti che operano in settori eterogenei come, ad esempio, il fleet management o asset tracking (ad esempio, veicoli aziendali, container, etc.), la smart agriculture (ad esempio, ottimizzando grazie alle tecnologie IoT la produttività e la redditività degli appezzamenti), i connected products (ad esempio, macchine del caffè, distributori automatici, refrigeratori professionali, macchine per il gelato), l’energy management and efficiency.

In tutti questi settori applicativi ci sono diversi aspetti comuni: la raccolta dati da sensori eterogenei, la gestione e l’analisi dei dati, l’elaborazione dei dati per estrarre informazioni sintetiche e significative, la visualizzazione dei dati su applicazioni desktop e mobile.

Questi processi hanno diverse criticità come, ad esempio, i problemi di latenza, di varietà, di volume e di velocità dei dati nella fase di acquisizione oppure i problemi di volume, di diversità e di qualità dei dati nella fase di gestione e analisi dati.

FlairBit è in grado di gestire queste criticità fornendo al cliente servizi e soluzioni software elastiche, scalabili e robuste per diversi scenari applicativi. A seconda del grado di maturità e di conoscenza del cliente in termini di tecnologia e problematiche relative all’Internet of Things e ai Big Data, FlairBit è in grado di supportare il cliente in tutte le fasi del processo come la definizione della strategia tecnologica, la definizione dell’architettura software, lo sviluppo di moduli software per risolvere specifici problemi o requisiti, lo sviluppo di soluzioni complete dall’hardware all’applicazione.

Attualmente FlairBit sta siglando alcune partnership strategiche con alcuni player importanti a livello internazionale per garantire ai propri clienti le migliori tecnologie e prodotti disponibili attualmente sul mercato.

Dopo pochi mesi e, grazie ad una partenza sprint, FlairBit sta attraversando la sua prima fase di cambiamento ed espansione. Infatti, FlairBit è stata recentemente selezionata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) per assumere giovani dottori di ricerca in azienda. Grazie a questa iniziativa FlairBit sarà in grado di espandere il suo team di ricerca e sviluppo accelerando lo sviluppo di nuovi prodotti innovativi per l’Internet of Things e i Big Data.

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La pagina di ricerche di personale di Flairbit!

Contemporaneamente, FlairBit sta impostando importanti partnership strategiche per l’internazionalizzazione dell’azienda. Il mercato IoT e BigData è globale, ma l’intenzione è sicuramente quella di mantenere la ricerca e sviluppo in Italia e sfruttare i giovani talenti che vengono costantemente formati dai nostri centri di ricerca e dall’Università per offrire dei prodotti proprietari ad alto valore aggiunto.