Archivio: Biologia Marina

Angela Cuttitta: La cura del pancreas viene dagli organismi marini

Al Festival della Scienza ci abbiamo avuto il piacere di incontrare Angela Cuttitta, biologa marina del CNR, che con il suo team ha allestito per il Festival un laboratorio interattivo dedicato alle attività dell’Unità Operativa del CNR di Capo Granitola, in provincia di Trapani. Il centro occupa l’antica tonnara del paese di Granitola: un paradiso ambientale in una posizione ideale per le ricerche di oceanografia, ecologia e biologia della pesca.

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Abiel – biologia marina per la vita umana

Le ricerche di Angela l’hanno portata a studiare enzimi prodotti da organismi marini, come aragoste, granchi e polpi, e scoprire che queste sostanze possono essere determinanti per rendere accessibile la terapia cellulare di gravissime malattie del pancreas. Angela ed il suo team hanno deciso di trasformare questa ricerca in impresa, ed hanno dato vita ad Abiel, promettente spinoff del CNR.

Non sarei in grado di raccontare la storia meglio della stessa Angela, che è stata così gentile da raccontarcela in questo video.

La storia ci ha appassionati: cogliere le opportunità che derivano dalle occasioni di incontro tra talenti e dall’unione di competenze diverse, trasformare l’innovazione e la ricerca in una impresa che crea lavoro, portare sul mercato prodotti che rendono accessibili cure fondamentali in un campo dominato da colossi farmaceutici.

IAMC-CNR di Capo Granitola

L’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAMC-CNR) è un laboratorio di eccellenza in Italia e si occupa di ricerche interdisciplinari volte alla sostenibilità del rapporto tra l’uomo ed il mare.

logo-orbsAcquacoltura, e pesca sostenibile, ecologia marina, oceanografia e tecnologie marina sono solo alcune delle aree di ricerca approfondite al centro, che si occupa anche di realizzare ottima divulgazione scientifica.

Il laboratorio allestito al festival della scienza consentiva ai visitatori di ogni età di avvicinarsi all’attività del centro, con due filmati affascinanti sul plancton e sui delfini, realizzati in grafica 3D fotorealistica, realizzati con grande cura e frutto di un enorme impegno didattico e tecnologico.

La parte pratica del laboratorio conduceva il pubblico a contatto con  esperimenti di  chimica con le palle di fibra di Posidonia, e con l’osservazione al microscopio dei sorprendenti organismi unicellulari che costituiscono una gran parte delle sabbia delle nostre spiagge, i foraminiferi.

Che ne pensate?

Inutile negarlo: Angela ci ha affascinati. La semplicità con cui ci ha descritto le sue ricerche è stata tale che ci abbiamo messo un po’ a capire quanto siano rivoluzionarie. E le opportunità che possono derivare dall’uso intelligente e responsabile delle risorse marine sono solo all’inizio. Con il suo sorriso pacato ci ha descritto alcune altre applicazioni possibili degli enzimi prodotti dagli organismi marini, ognuna delle quali ha il sapore della rivoluzione tecnologica che aspetta il suo turno per uscire dal laboratorio.

La descrizione dell’ambiente di lavoro poi è una storia a se stante: un laboratorio marino dove non ci sono più vasche per la conservazione degli animali, perchè non è il caso di rinchiudere e deteriorare organismi marini che sono disponibili nel loro ambiente a distanza di un tuffo nella baia.

deltaplano gommone

Insomma, ci siamo convinti che il centro valga una visita diretta. Anche se ci separano tanti chilometri stiamo seriamente pensando ad organizzare un tour molto speciale che tocchi anche Capo Granitola. Potrebbe interessarti? Se hai letto fino a qui probabilmente l’argomento interessa molto, quindi lasciaci un commento qui sotto, scrivendoci anche se in linea di massima avresti interesse  per una visita così speciale!

Marcello Morchio