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TalenTour torna nel Paese delle Meraviglie dell’IIT

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Visitare l’IIT è sepre un’esperienza straordinaria, come un paese delle meraviglie dove ogni angolo riserva una sorpresa ed una meraviglia, con scorci del mondo che ci attende ed opportunità emozionanti. I visitatori sono bombardati di stimoli per le implicazioni e le applicazioni delle ricerche che si svolgono a Morego, dove il nostro gruppo interdisciplinare ha stabilito una meravigliosa interazione con i ricercatori.

C’è molto da scoprire anche nella presentazione generale di IIT, che è stato fondato nel 2005 e si è sistemato in un edificio prima sede dell’agenzia delle entrate. Lo stabile è perfetto per la ricerca perchè poggia le fondamenta su una grande massa di roccia, che rende i delicati microscopi immuni dalle vibrazioni del traffico urbano. L’istituto ospita circa 1440 persone, con età media di 34 anni e quasi equamente divisi tra italiani e stranieri. Vale la pena aggiungere che il 16% degli italiani sono “cervelli rientrati”, che sono venuti in IIT ritornando  dall’estero.

IIT presentation held by Irene Rivara

IIT presentation held by Irene Rivara

In IIT si svolge una gran varietà di ricerche, dalla robotica alle neuroscienze, la chimica avanzata, la nanotecnologia, i materiali intelligenti e molto altro, ma tutte sono fondate sugli stessi valori: il trarre ispirazione dalla natura stessa ed essere orientate al miglioramento della vita umana. E la magia scocca nel mettere insieme così tanti filoni sotto lo stesso tetto, dando l’opportunità di una reciproca fertilizzazione tra i teams: puoi avere lo spunto per risolvere il tuo grattacapo sorseggiando un caffè con il ricercatore della porta accanto… il tipo di ricetta interdisciplinare che piace tanto a noi di TalenTour.

Il menù della visita comincia con il Nikon Center, dove la ricerca è dedicata a raggiungere le prestazioni del microscopio elettronico con tecniche ottiche. La tecnica si chiama “super-risoluzione nella microscopia a fluorescenza”, oggetto del premio nobel per la chimica nel 2014, e consente un costo molto inferiore oltre al vantaggio impagabile di poter osservare strutture biologiche viventi. Questa ricerca richiede un enorme mix di competenze, dall’ottica all’elaborazione di immagini digitali, alla modulazione dei raggi laser, la chimica e la genetica, e sono certo di dimenticarne molte.

Giovanni Vicidomini (IIT) with Angela Rita Sementa (G.Gaslini Hospital)

Giovanni Vicidomini (IIT) with Angela Rita Sementa (G.Gaslini Hospital) – research and application together!

Nostra guida nel centro è stato Giovanni Vicidomini, che ci ha portato da qualcosa che in effetti è riconoscibile come un microscopio anche per un profano, fino ad un banco dove una rete di raggi laser colorati gioca con la luce e con il tempo per svelare il nano mondo.

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La possibilità di vedere dentro le molecole con strumenti ottici aprirà nuove possibilità di diagnosi. Nel team di talentour abbiamo avuto il piacere di avere una Dottoressa dell’ospedale G.Gaslini, che ha a che fare ogni giorno con la sfida di combattere le malattie oncologiche pediatriche, e per lei le potenzialità di questa ricerca sono molto più chiare che per noi ingegneri teste di bit!

La seconda tappa del viaggio nel futuro è stata il laboratorio di Smart Materials dove abbiamo incontrato Greta Radaelli, che ci ha mostrato un carosello di diversi tipi di plastiche, con tante diverse ed interessanti caratteristiche. Alcune trasparenti, altre soffici e flessibili alcune rigide eppure robuste, alcune che si possono tirare e piegare o stampare in qualsiasi forma. Che c’è di nuovo? Che tutte queste plastiche sono create da scarti vegetali.

L’industria della trasformazione dei vegetali, principalmente alimentare, produce milioni di tonnellate di scarti, che le aziende devono pagare per smaltire. D’altra parte l’industria della plastica produce milioni di tonnellate di beni di consumo che diventano rapidamente spazzatura non biodegradabile. Che succederebbe se potessimo trasformare lo scarto biologico in beni di plastica che diventino infine rifiuto biodegradabile?

Smart Materials - Greta Radaelli
Smart Materials – Greta Radaelli

Ancora di più: ogni vegetale conferisce particolari proprietà alle Bioplastiche, dal buon profumo, a proprietò anti microbiotiche. L’idea è di portare la bioplastica in produzione,  da semplici oggetti quotidiani o imballaggi  a obiettivi più ambiziosi come l’industria della moda.

Bioplastics - parsley
A sheet of bioplastics from parsley!

Abbiamo concluso questo meraviglioso pomeriggio incontrando la “prossima grande rivoluzione” nell’ingegneria dei materiali. Tutti noi conosciamo il carbonio in varie forme: dal carbone, alla grafite al diamante. Ma presto entrerà nelle nostre vite nella nuova forma del Grafene, un foglio di “carbone-ordinato” spesso solo un terzo di miliardesimo di metro, che è il materiale più  robusto esistente ed è il miglior conduttore elettrico e termico, migliore del rame per diversi ordini di grandezza, oltre ad avere molte altre caratteristiche grazie alla sua struttura nanometrica. Francesco Bonaccorso, ricercatore senior del Graphene Lab, ci ha illustrato una panoramica della chimica e fisica del grafene, anticipandoci molte delle applicazioni che arriveranno presto nelle nostre vite.

Graphene Lab

Francesco Bonaccorso, Graphene Lab

L’interesse in questo materiale è testimoniato dagli sforzi in atto nel  mondo della ricerca e dell’industria per superare la sfida della produzione di massa del grafene. La Comunità Europea sta finanziando un progetto da un milardo di Euro per 10 anni, la “Graphene Flagship”, dove IIT svolge un ruolo di primo piano. E gli USA e la Cina stanno spingendo anche di più in questa corsa al grafene, perchè raggiungere l’obiettivo significherà una posizione dominante in moltissime industrie strategiche, come l’energia – si pensi a batterie super efficienti, o l’elettronica – si pensi a computer dove l’informazione corre 1000 volte più veloce, o ad un touch-screen totalmente flessibile che possa essere applicato ad un computer completamente indossabile.

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Quindi grazie ancora ad Irene, Giuseppe, Greta e Francesco pe la passione in quello che fanno e la pazienza  e l’entusiasmo nel raccontarcelo, ed a tutto l’IIT per tutta la ricerca di altissimo livello e per darci la possibilità di incontrare il futuro!

Marcello Morchio

 


Questa visita TalenTour è un evento nel contesto dell’Anno Internazionale della Luce, promosso dall’UNESCO!.

Unesco 2015 International Year of Light
Unesco 2015 International Year of Light

One thought on “TalenTour torna nel Paese delle Meraviglie dell’IIT”

  1. Bellissimo Post, fa capire l’entusiasmo e la dedizione di questi ricercatori.
    Veramente interessante – anche da un punto di vista del business – la bio-plastica.
    Bravi!

    Andy Cavallini

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