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Wyscout e Wylab – la piattaforma del calcio ed i progetti dell’incubatore sports tech

Genova – mercoledi’ 13 Luglio – a seguito del coinvolgente pomeriggio di Giugno in sede di Wylab, abbiamo incontrato di nuovo Vittoria Gozzi per parlare a ruota libera di Wyscout e dei progetti di Wylab. Ed alla fine e’ scaturita qualche idea di collaborazione con TalenTour … ma andiamo per ordine.

Cominciamo dalle novita’

La piattaforma Wyscout e’ in continua evoluzione. wyscout

Una nuova versione e’ prevista per Luglio con varie novita’: introdotti aggiornamenti delle tecnologie SW che stanno alla base del sistema, rivisto l’aspetto grafico e soprattutto arricchita l’offerta delle funzionalita’ a disposizione di chi ne fruisce i servizi. Con piu’ di 300.000 giocatori profilati sulla piattaforma, dai video dei match analizzati in ogni singola azione e consultabili per tipo, ora lo sviluppo tecnologico sta andando verso l’analisi dei big data, le statistiche di performance ed i dati tecnici che caratterizzano calciatori e partite. Un’occhio di riguardo anche per i palinsesti delle TV con un supporto multimediale per la visualizzazione dei contenuti della piattaforma simile a quello usato per la rassegna stampa delle prime pagine.

Come funziona l’organizzazione Wyscout

L’azienda conta circa 300 dipendenti, di cui 80 nella sede Chiavarese ed il resto nel mondo. Sede principale a Chiavari, una sede commerciale a Londra e centri esterni in Europa dell’est, Sudamerica, ed Africa. Le sedi operative sono a Dakar e Sofia dove vengono elaborati i video. Per un’analisi completa servono 8 ore di post-processing in laboratorio in cui vengono selezionate le azioni di ogni calciatore, che vengono catalogate per poi completare il lavoro con un sistema di Big Data che elabora le statistiche in base ai dati tecnici delle performance. La piattaforma consente di elaborare fino a 1000 nuove partite ogni settimana su 170 campionati in 80 Paesi.

Competitors

Quello principale viene dalla Russia dove e’ stato realizzato un prodotto simile per target di mercato, ma le due piattaforme sono nate da punti di vista diversi ed ora stanno convergendo. I video sono la base di partenza di Wyscout che ora sta puntando verso l’uso del dato strutturato, viceversa il prodotto concorrente ha iniziato con l’elaborazione di dati e statistiche, mentre ora viene dedicata piu’ attenzione alla parte video con un’indicizzazione dei contenuti. 

Altro prodotto viene dall’Inghilterra, dove a Londra hanno messo sul mercato piu’ recentemente un prodotto simile.

Clienti

Oggi Wyscout supporta più di 600 società di calcio, 500 procuratori e le maggiori Federazioni. Ha sostituito di fatto le vecchie videocassette ed i DVD che fino a pochi anni fa erano l’unico modo per visionare un giocatore prima di andare a vederlo dal vivo.

Relativamente ai costi di abbonamento alla piattaforma, esistono vari pacchetti che garantiscono varie tipologie di accesso al database di Wyscout. Per club e procuratori l’accesso e’ di tipo completo ma anche chi non lavora nel calcio professionistico può abbonarsi a Wyscout. Con l’ultima versione della piattaforma prevista a Luglio, verra’ introdotto un abbonamento sulla base del modulo selezionato nel pacchetto.

Il club compra licenza Wyscout per lo staff tecnico della squadra, il giocatore per vedere sé stesso o per studiare per conto proprio gli avversari.

L’idea dell’incubatore

I club professionistici, le federazioni, le agenzie sportive, i procuratori, i giornalisti del settore, costituiscono una base commerciale importante tanto che sempre piu’ ripetutamente le aziende di Sports Tech chiedono partnership cosi’ da appoggiarsi al brand di Wyscout leader a livello mondiale. L’esperienza di tecnologia, di prodotto e soprattutto di imprenditorialita’ consente di fare velocemente una valutazione affidabile per capire chi ha i numeri e ce la potrebbe fare ed essere quindi presa in considerazione.

E’ da qui che nasce l’idea di Wylab: e’ stata l’esigenza di strutturare il processo di valutazione, feedback ed affiliazione che ha portato alla nascita dell’incubatore. E dalla scelta del brand Wylab traspare in maniera esplicita l’intenzione.

La diversificazione

La scelta sarebbe tra il mercato od il prodotto. Oggi il modello e’ quello di B2B rimanendo fedeli al format originale e focalizzandosi quindi nel settore del calcio. E’ evidente che ci sarebbero grandi opportunita’ pensando di estendere la stessa tipologia di prodotto ad altri sport ma a Chiavari hanno le idee chiare: servirebbero altre competenze specifiche per potersi muovere su altri sport. Allo stesso tempo lo sport del calcio e’ quello che offre il business piu’ remunerativo e dove c’e’ ancora margine di espansione perche’ non ancora saturo.

Ad esempio, dalla Cina ci sono ancora pochi contatti dai club, ma ci si aspetta una forte accelerazione a breve visto il trend di rapida crescita del calcio.

I programmi dell’incubatore                                             

Alla prima call hanno aderito 70 partecipanti, la fase di selezione si e’ conclusa lo scorso Giugno e sono state identificate 9 startup che partecipano alla fase di preincubazione – di queste 9 solo 5 avranno accesso all’incubatore . Successivamente, ci saranno altre call.

Cercano contatto soprattutto per il settore del calcio. Alcune hanno gia’ un contratto in mano e tipicamente fanno riferimento a Wyscout per sinergie di business e quindi si punta ad un accordo di revenue sharing. Un po’ piu’ indietro sono quelle che entrano a far parte di Wylab.

Tra le varie iniziative, c’e’ Wyscout store, un marketplace interno alla piattaforma che consente ai clienti di personalizzare le applicazioni della soluzione principale integrando tutto quello che e’ affine ad applicazioni Sports Tech. I contenuti sono soprattutto SW, con qualche eccezione di dispositivi HW come il tavolino multimediale interattivo con piattaforma di Wyscout integrata.

Da rilevare che in tutto il mondo ci son 6 incubatori che si occupano di Sports Tech: tra cui due in USA (uno è a St. Louis) e tre in Europa (Olanda, Parigi e Chiavari).

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Tornando a casa propria, ecco le start-up selezionate che sono passate alla fase di preincubazione:

  • Wesii: drone con sensore termico per determinare lo stato del manto erboso del campo, usato anche per i green del golf, e’ una tecnologia che proviene dall’agricoltura
  • SkillGo: scouting sui dati oggettivi dell’atleta agonista (data analysis) es posizione in campo, distanza percorsa, tecnica di movimento a confronto con i dati fisici delle prestazioni raccolti con sofisticati sensori di movimento e di misurazione dei parametri fisiologici
  • Fightec: e’un wearable device nella forma di un sotto-guanto per sport di contatto che misura velocita’, accelerazione, potenza, forza di impatto, distribuzione del colpo sulle varie dita della mano, e dove l’innovazione consiste nel fatto di essere un sotto-guanto quindi dotato di versatilita’ d’uso
  • BeaBeacher: piattaforma social per beach volley a supporto dell’organizzazione di eventi e partite
  • Triboom: piattaforma che profila giocatori e squadre, per monitorare i post dei profili tracciati dai tifosi, stabilire all’interno di una community relazioni ed opportunita’ di sostegno anche economico (crowfunding)
  • Moxoff (spinoff politecnico di Milano): un prodotto che si configura come coach virtuale per la pallavolo, ed un altro per l’analisi del gesto tecnico basato su ripresa video del movimento (pallavolo, golf, calcio) che viene tracciato con il supporto di nastro colorato applicato nei punti strategici del corpo, e successiva analisi matematica del gesto compiuto, al fine di capire come arrivare al movimento ottimale

Per ultimo Optisport: spinoff da ditta che fa ottimizzazione logistica dei trasporti (container) e che ha applicato il proprio algoritmo alle designazioni arbitrali, con un risparmio fino al 15-20% pct, secondo le stime nei test per la serie B e D, e garantendo il rispetto dei vincoli che vengono imposti. Da notare che oggi si usano tabelle Excel.

Non e’ in relazione con lo sport ma molto interessante: e’ Its4Kids community di mamme, che ha raccolto l’adesione di 10.000 famiglie. Fornisce indicazioni per posti dove dormire, dove mangiare, fare attivita’, tutto a misura di bambino. Si pensi all’organizzazione di vacanze per famiglie con bambini, con la necessita’ di avere camere per 4 o addirittura 5 posti non facili da trovare nelle offerte standard. Punta a diventare un portale di riferimento specializzato per trovare risposte alle domande per famiglie con bambini, una sorta di TripAdvisor specializzato e che al momento conta 600 alberghi selezionati.

I punti da sviluppare

L’incubatore ha un costo strutturale non indifferente, e per sua natura e’ caratterizzato da una intrinseca difficolta’ di vedere risultati a breve termine, Al contrario l’acceleratore ha a che fare con startup piu mature, quindi e’ piu’ facile da monetizzare.

Da un lato ci sono i 300.000 euro del costo di esercizio della struttura, dall’altro il success rate delle start-up che e’ basso. Ma il fine e’ quello di operare Wylab non come se fosse un business a se stante. Piuttosto deve aiutare Wyscout ad esplorare le nuove opportunità presenti sul mercato. Inoltre ha anche valenza sociale con l’intento di sviluppo del territorio.

Ma tra i suoi bisogni c’e’ senz’altro quello di arrivare ad un bilancio sostenibile.

Tra le iniziative di sviluppo ci sono i contest legati all’innovazione, e qui TalenTour puo’ essere di aiuto. In Wylab ci sono in 2 persone alla dirigenza: oltre Vittoria c’e’ Stefano Tambornini, mentre Matteo Campodonico da una mano. Ed e’ difficile in questo modo stare dietro alla gestione / organizzazione degli eventi.

Altra necessita’ e’ quella di interagire con le aziende per raccogliere il loro riconoscimento ed eventuale partnership, soprattutto nel caso di aziende di prodotti per lo sportivo. Wylab ha ricevuto endorsement dal settore subacquea, e l’intento e’ quello di continuare in questa direzione.

Il riferimento e’ il programma di Nike con l’acceleratore per la digital sport innovation.

Le iniziative si svilupperanno quindi in due direzioni. Da un lato, aprire le porte della sede di Wylab ad altre aziende organizzando una sorta di technology tour con visita ai laboratori di Wylab. Dall’altro, accompagnare le start-up di Wylab a visitare altre aziende high tech allo scopo di formazione per accrescerne le professionalita’ imprenditoriali.

Le idee non mancano, occorre lavoraci e concretizzare … al momento un brindisi ha segnato il via alla fase operativa.

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